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Tutti gli appuntamenti 2015 di un'emozione chiamata libro ad Ostuni

Laura Bosio, Paolo Puppa, Franco Cardini, Michela Tilli, Matteo Viviani, Patrizio Oliva, Giuseppe Baldassarre, Francesco Durante, Tony Laudadio, Laura Pariani, Francesco Costa, Antonia Arslan, Andrea Vitali e Massimo Picozzi, Angelo Roma, Anna Ossani e Tiziana Mattioli.     

Questi gli autori che parteciperanno alla XIX edizione della Rassegna letteraria “Un’emozione chiamata libro 2015”realizzata dal Comune di Ostuni (Segreteria del Sindaco e Ufficio Stampa) e curata dal Prof. Ettore Catalano, Direttore scientifico dell’evento. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con le Associazioni Culturali del Forum della società Civile ed il patrocinio del P.E.N. Club Italia Onlus.

Quindici appuntamenti, due dei quali si svolgeranno nell’anfiteatro del Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano con spettacoli teatrali e musicali. Gli appuntamenti nel Chiostro si svolgeranno alle 20,30, mentre quelli previsti nel Parco di Agnano avranno inizio alle 19,30.

La manifestazione, giunta alla XIX edizione, è stata presentata in conferenza stampa dal Sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola e dal direttore scientifico, Prof. Ettore Catalano.

Si comincia venerdì 3 luglio nel Chiostro San Francesco. L’apertura della manifestazione è affidata a Laura Bosio che presenterà il libro Da un’altra Italia (Utet). L’autrice dialogherà con Ettore Catalano. Previsto un intervento musicale a cura di Francesco Milone (Sax) e la lettura scenica di Antonella Colucci e Giuseppe Nacci.

Giovedì 9 luglio il Prof. Paolo Puppa presenterà il libro Ca’ Foscari dei dolori (Titivillus) e dialogherà con Beppe Moro.

Mercoledì 15 luglio Franco Cardini presenterà il libro“L’appetito dell’imperatore (Mondadori). Cardini dialogherà con Francesco Panarelli.

Venerdì 17 luglio nel Parco di Agnano, Michela Tillipresenterà il libro Ogni giorno come fossi bambina (Garzanti). Dialoga on l’autore Maria Concetta Nacci con l’intervento musicale di Francesco Alessandro Turi (flauto).

Lunedì 20 luglio il Chiostro di Palazzo San Francesco ospiteràMatteo Viviani che presenterà il libro Una crisalide nel fango (Mondadori). Viviani dialogherà con Gianfranco Aurisicchio.  

Mercoledì 22 luglio sul palco del Chiostro salirà Patrizio Olivache presenterà il libro Sparviero (Sperlig & Kupfer). Patrizio Oliva dialogherà con il giornalista sportivo, Marco Francioso.

Venerdì 22 luglio sul palco del Chiostro salirà Giuseppe Baldassarre che presenterà il libro “Negroamaro di Puglia. Il gusto nascosto.

Martedì 28 luglio nel Parco di Agnano, protagonista della serata sarà Francesco Durante che presenterà il libro “Oh Capitano (Marsilio) e dialogherà con Paola Lisimberti.

Mercoledì 29 luglio il Chiostro di Palazzo San Francesco ospiterà Tony Laudadio che presenterà il libro Come un chiodo nel muro. A dialogherà con Laudadio sarà Ettore Catalano. A seguire lo spettacolo “Una notte a Little Italy”.

Martedì 4 agosto Laura Pariani presenterà il libro Questo viaggio chiamavamo amore (Einaudi). Dialoga con l’autore Ettore Catalano.

Mercoledì 5 agosto sul palco del Chiostro San Francesco salirà Francesco Costa con il suo libro: Orrore Vesuviano. Dialoga con l’autore, Ferdinando Sallustio.

Venerdì 7 agosto Antonia Arslan presenterà il libro “Il rumore delle perle di legno”. Dialogano con l’autore Anna Santoliquido e Milena D’Amore con l’intermezzo musicale del maestro Antonella Cavallo (violino).    

Martedì 11 agosto il Chiostro San Francesco ospiterà Andrea Vitali e Massimo Picozzi con il libro “La ruga del cretino”(Garzanti). Dialogherà con l’autore, Franco Colizzi.

Giovedì 13 agosto sarà Angelo Roma a presentare il libro“Ancora più vita” (Mondadori). Dialogherà con l’autore Ettore Catalano. Interviene Francesco Alessandro Turi (flauto).

A chiudere la rassegna il 21 agosto saranno Anna Ossani e Tiziana Mattioli con il libro “Anna Bonacci: biografia per immagini” (Raffaelli editore) dialogherà con gli autori Ettore Catalano con l’intervento musicale di Antonella Cavallo (violino). 

 

 

 

LAURA BOSIO,

vercellese, scrittrice e saggista (D’amore e di ragione. Donne e spiritualità,2012), vincitrice del Premio Bagutta (1994) con I dimenticati e del Premio Moravia (1997) con Annunciazione, finalista al Premio Strega con Le stagioni dell’acqua (2007), autrice e sceneggiatrice del film Le acrobate di Silvio Soldini. Da un’altra Italia (2014) è la sua ultima fatica letteraria,scritta insieme al allo studioso della letteratura francese Bruno Nacci.

“Da un’altra Italia” nasce dalla convinzione che esiste un’altra Italia e non solo una nazione individuata attraverso i grotteschi e ripetuti difetti nazionali. Attraverso la perlustrazione di 63 lettere,diari,testimonianze sul “carattere” degli italiani, emerge un altro Paese che rivela tempra morale, serietà impegno politico e abnegazione, nella convinzione,dei due autori, che sia ancora possibile opporsi alla diffusa rassegnazione,in nome di un popolo migliore di quello che crede (o vogliono fargli credere) di essere.

 

 

PAOLO PUPPA,

veneziano,professore di Storia del Teatro, con numerose a assai note pubblicazioni scientifiche nel settore dello spettacolo, è anche prolifico autore di copioni e testi teatrali,spesso premiati ( Famiglie di notte,Venire,a Venezia,Le commedie del professore ) e anche da lui stesso recitati, come nel caso di Parole di Giuda . Ca’ Foscari dei dolori ( 2014) rappresenta una prima,densa irruzione nel campo della narrativa.

“Ca’ Foscari dei dolori” (Titivillus) intreccia,sullo sfondo dell’Università lagunare in crisi, come tutta l’Università italiana, la storia privata e quella accademica di Giacomo,docente universitario non del tutto realizzato nella carriera e marito tormentato da un matrimonio sterile e ormai stanco e dall’impalpabile lievitare della morte e della malattia. Misteriose e tentanti apparizioni di fanciulle russe ( in realtà prostitute ben note) e di ricordi adolescenziali si rincorrono in una sapiente trama di ricatti e di trappole,fino a giungere ad un finale in linea con la mediocrità patetica del protagonista.

 

FRANCO CARDINI,

uno dei più noti medievisti italiani,ha insegnato in varie Università italiane( Bari, Firenze),autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche che gli hanno fruttato importanti riconoscimenti e premi, tra cui il Premio Ernest Hemingway (2004), Il Molinello e il Premio Scanno ( 2007),il Premio Mozart (2008).Impegnato nella vita politica e civile, è stato Consigliere d’Amministrazione RAI tra il 1994 e il 1996.

“ L’ a p p e t i t o d e l l ’ i m p e r a t o r e ” , p u b b l i c a t o n e l 2 0 1 4 d a M o n d a d o r i , c o n s e n t e a Cardini di mettere in campo la sua duplice esperienza di storico e di gourmet. Spaziando dal Medioevo al Novecento, l’autore offre al lettore una serie di racconti gustosi,corredandoli con fonti e ricette, a riprova del fatto che la cultura materiale costituisca lo specchio dello spirito di ogni popolo.

 

MICHELA TILLI,

nata a Savona,vive a Monza.Dopo aver studiato filosofia ed aver intrapreso la carriera di giornalista, è stata autrice per la Televisione per dedicarsi poi alla scrittura narrativa. Ha pubblicato, con crescente successo di critica e di vendite, La vita sospesa (2011),Tutti tranne Giulia( 2012) e Ogni giorno come fossi bambina (km 2015).

“Ogni giorno come fossi bambina”,romanzo intenso e profondo, si intreccia intorno alla storia di due donne che appartengono a generazioni diverse e di un legame che supera tutte le barriere. In fondo,non è mai troppo tardi per inseguire i propri desideri e vivere la vita come una continua sorpresa.

 

 

MATTEO VIVIANI,

nato a Seriate, lavora come modello nel campo della moda e della pubblicità,poi,in televisione,è inviato del programma di Italia 1 Le iene, impegnandosi in servizi che hanno spesso suscitato scalpore e polemiche. L’esordio narrativo è del 2015, quando Mondadori pubblica La crisalide nel fango.

“Una crisalide nel fango”:Alessandro,Raffaele e Sonia,irrequieti e tutti con un lato oscuro, sono i personaggi che animano un noir con risvolti pulp,come la critica lo ha definito, che si svolge nella suggestiva atmosfera dei navigli. Una scrittura sorprendentemente serrata e scaltra che ci accompagna fino al cupo e inatteso finale.

 

PATRIZIO OLIVA,

napoletano, uno dei pugili italiani più celebri,ha conquistato, nella sua carriera sportiva l’oro olimpico( Mosca,1980) e il titolo mondiale nel 1986,disputando160 incontri e vincendone 155. Dopo il ritiro,è stato allenatore della nazionale olimpica e oggi è commentatore per Sky. Insieme con FABIO ROCCO OLIVA( scrittore e critico, autore di molti testi teatrali e racconti) ha scritto SPARVIERO. La mia storia, pubblicato nel 2014 da Sperling & Kupfer.

“Sparviero” non è solo la storia delle imprese di un pugile assai noto e amato, ma è anche un umanissimo documento di un modo complessivo, generoso e affratellante, di concepire la vita. Il lettore percorrerà, in una prosa agile e vivace,tutta la carriera( e insieme l’esistenza) del pugile e dell’uomo, dalla sua infanzia alla maturità,attraverso strazianti dolori e l’orgoglio vitale partenopeo.Per Patrizio, lo sport della boxe è un impegno quasi “etico”, in cui l’intelligenza è più importante della forza e la sua scherma pugilistica assume le vesti di un primato della sottigliezza e della caparbietà.

 

GIUSEPPE BALDASSARRE,

medico e dirigente nell’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti,,autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche,dopo essersi diplomato sommelier nel 2001,si è abilitato degustatore ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.) e dal 2014 è referente regionale per la Puglia della Guida Vini dell’A.I.S. e membro della Commissione della Didattica Nazionale di quella Associazione. Autore di numerose e fortunate opere nel campo dei vini e del gusto, tra cui Primitivo di Puglia (2013) e Una Terra vestita di Rosa. Viaggio alla scoperta dei rosati di Puglia (2014).

“Negroamaro di Puglia. Il gusto nascosto” ci rivela tutto quello che finora non sapevamo sulla storia e sulle origini del negroamaro, un vino versatile e raffinato, adatto all’abbinamento con ogni piatto,dall’aperitivo finger food all’alta gastronomia.Baldassarre,profondo conoscitore dei vini pugliesi, ci accompagna in un emozionante viaggio tra i profumi e i sapori della nostra Puglia.

 

FRANCESCO DURANTE,

docente universitario di Cultura e letteratura degli italiani d’America, autore di numerosi studi specifici del settore, ha pubblicato Scuorno (2008) e I napoletani (2011).Nrl 2014,per Marsilio, ha pubblicato Oh Capitano!La vita favolosa di Celso Cesare Moreno in quattro continenti,1831-1901. Direttore del Festival Salerno Letteratura,ha anche tradotto molti autori americani.

“Oh Capitano! La vita favolosa di Celso Cesare Moreno in quattro continenti, 1831-1901” narra la storia di un uomo, Celso Cesare Moreno, che incarna lo spirito avventuroso dell’Ottocento e le sue rocambolesche avventure paiono quasi un romanzo salgariano tra amicizie importanti di monarchi e presidenti,matrimoni con figlie di rajah, impetuose lotte contro lo sfruttamento dei lavoratori negli USA. Continuando il meticoloso lavoro di Rudolph J. Vecoli, Durante scrive una appassionante biografia che si legge come un romanzo, con incredibili sorprese ad ogni pagina.

 

TONY LAUDADIO,

spezzino di nascita,ma casertano fin dalla infanzia, diplomatosi come attore nella Bottega Teatrale di Vittorio Gassman, dopo un periodo di rodaggio,fonda con Enrico Ianniello l’ Onorevole Teatro Casertano,con cui mette in scena numerosi spettacoli. Nel 1993 comincia la sua intensa collaborazione con Toni Servillo, Andrea Renzi e Nicoletta Braschi. Partecipa a molte produzioni cinematografiche ( tra cui Habemus papam di Nanni Moretti ) e televisive. La svolta verso la narrativa avviene con Esco (2009), romanzo con cui è finalista al Premio Scerbanenco,cui segue Come un chiodo nel muro ,pubblicato da Bompiani nel 2014.

“Come un chiodo nel muro” è un ben architettata storia nella quale è coinvolto un maturo avvocato penalista che accetta, come cliente,una donna che si accusa dell’assassinio del marito.Questa donna,che si rivelerà subito come la prima ragazza dell’avvocato, lo condurrà all’interno di una torbida vicenda,nella quale,però,la bellezza della letteratura giocherà un ruolo determinante nell’imprevedibile finale.

 

LAURA PARIANI,

di Busto Arsizio, vive sul Lago d’Orta.Dopo aver lavorato nel campo della pittura, del fumetto e del teatro di figura e molti anni nella Scuola,ha vinto con Di corno e d’oro il Premio Grinzane Cavour,il Premio Piero Chiara e il Premio Città di Roma (1993), con Il pettine il Premio Chianti (1995), con La spada e la luna il Premio Elsa Morante e il Premio Dessì (1995) con La perfezione degli elastici del 1997 ben tre Premi (l’Aleramo, il Selezione Campiello e il Catanzaro).Dopo aver collaborato alla sceneggiatura di Così ridevano di Gianni Amelio (Leone d’Oro al Festival di Venezia del1998), negli anni successivi si segnalano La Signora dei porci ( Grinzane Cavour del 1999), La foto di Orta (Premio Bari e Premio Vittorini9 del 2001, L’uovo di Gertrudina (Premio Selezione Campiello del 2003,Milano è una selva oscura (Premio Basilicata e finalista al Campiello del 2010 e il recente romanzo Il piatto dell’angelo (Premio Carlo Levi del 2014). Intensa la sua produzione di testi teatrali.

“Questo viaggio chiamavamo amore” (Einaudi,2015) è il racconto del viaggio di Dino Campana in Argentina, e, forse, in America,per sfuggire al paese,alla madre, al manicomio e ritrovare l’amore di sé e della
poesia. La scrittrice, con grande e riconosciuta abilità narrativa,faproprioil mondovisionariodelpoetatoscano e la sua sensibilità riesce a darci le atmosfere sospese e deliranti della poesia che si ribella al conformismo delle norme, in una linea che fa capo a Rimbaud: “forse non c’è poi una gran differenza tra l’essere poeta e l’essere matto”.

 

FRANCESCO COSTA,

napoletano,ha pubblicato La volpe a tre zampe (1996),cui s’ispira l’omonimo film di Sandro Dionisio, L’imbroglio nel lenzuolo (1997),dal quale è stato tratto un film di Alfonso Arau, Non vedrò mai Calcutta (2001), Se piango,picchiami (2004), Il dovere dell’ospitalità (2006), Presto ti sveglierai (2008), Napoli appesa a un filo (2014) e Orrore Vesuviano (2015).

Le strade di “Orrore Vesuviano”, paesino arroccato sul Vesuvio, sono continuamente insanguinate da efferati delitti, ma i più atroci sono quelli che hanno per vittime gli spasimanti della fioraia Aurelia Scala. La bellezza della donna fa perdere la testa agli uomini, ma sembra portare sfortuna. Nessuno riesce a far luce sull’identità del misterioso assassino, fino a quando non interviene il piccolo Luca,figlio di Aurelia,a rivelare la trama complicata della verità.

 

ANTONIA ARSLAN,

vive a Padova,scrittrice e saggista di origine armena.Dopo aver scritto saggi sulla narrativa popolare e d’appendice e sulla scrittura femminile italiana tra Otto e Novecento,ha tradotto alcune raccolte del poeta armeno Daniel Varujan,dando voce alla sua identità armena.Nel 2004 ha pubblicato La masseria delle allodole (Premio Stresa e finalista al Premio Campiello), poi portato sul grande schermo dai fratelli Taviani, romanzo struggente dell’eccidio del popolo armeno. Seguono nel 2009 La strada di Smirne e nel 2015 Il rumore delle perle di legno , romanzo nel quale i ricordi dell’infanzia tornano ad alludere al genocidio armeno.

“Il rumore delle perle di legno” è un romanzo ironico e tenero, nel quale la scrittrice,parlando di sé in terza persona,chiamandosi la Bambina con la B maiuscola,affronta, in una gamma di sensazioni intime,ricordi ed emozioni, le figure fondamentali della sua infanzia:la madre (la sua “farfalla dorata”),il nonno,patriarca armeno,tenendo sempre sullo sfondo, come un convitato di pietra,l’olocausto del popolo armeno.

 

 

ANDREA VITALI,

nato e cresciuto sulla sponda orientale del lago di Como, medico di base a Bellano,esordisce in campo letterario nel 1990.Con Una finestra vistalago vince nel 2004 il Premio Grinzane Cavour e il Premio Gioffrè. Con La signorina Tecla Manzi vince il Premio Dessì sempre nel 2004 e nel 2006 il Premio Bancarella con La figlia del podestà.Nel 2008 ha vinto il Premio Boccaccio per l’opera omnia. Finalista nel 2009 al Premio Strega e al Campiello con Almeno il cappello.

MASSIMO PICOZZI,

psichiatra e criminologo, si è occupato dei casi di Erika e Omar,dell’omicidio di Cogne,della morte di Sara Scazzi. Ha vinto il Premio Falcone- Borsellino per la migliore opera giuridico-scientifica ed è spesso ospite in trasmissioni televisive.

“La ruga del cretino”, pubblicato da Garzanti nel 2015, romanzo giunto ormai alla terza edizione con oltre tre milioni di lettori,mescola sapientemente la medicina e il poliziesco,il giallo e il thriller,mettendo sulle pagine Cesare Lombroso,giovane assistente del professor Ottolenghi,giunto a Bellagio per indagare sulla misteriosa morte di una ragazza.

 

ANGELO ROMA,

brindisino di nascita,ma di famiglia ostunese,docente di Scrittura creativa e di Antropologia della narrazione,giornalista e scrittore,vive da anni a Bergamo.Dopo un workshop all’Actor’s Studio di New York,ha fondato e dirige la prima scuola di scrittura creativa in Italia secondo il Metodo Stamislavskij.Ha pubblicato poesie,saggi e romanzi, tra cui Il meticcio (2005), Il barbiere di Ostuni (2007), Confessioni di un egoista (2008), L’angelo ribelle (2010), Ancora più vita (20015).

“Ancora più vita”, pubblicato da Mondadori nel mese di maggio 2015,è un romanzo giocato intorno alla convinzione che la vita vissuta con pienezza è un continuo rapporto con la più solare semplicità. Il protagonista,dopo un’infanzia poverissima trascorsa tra la terra rossa e i muretti a secco della sua Ostuni, scopre il cinema come il suo destino di magia e di poesia. Gli tocca il successo internazionale, ma la sua scelta finale di vita lo ricondurrà in quella terra che non ha mai dimenticato.

 

 

ANNA T. OSSANI,

docente di Letteratura Italiana nell’Università di Urbino,dopo essersi interessata dei rapporti tra letteratura e politica ( Mazzini,Morasso),si è occupata in prevalenza di letteratura teatrale novecentesca (Savinio,Pedretti,Bonacci).

TIZIANA MATTIOLI,

docente di Letteratura Italiana nell’Università di Urbino,ha studiato la letteratura del Cinquecento, del Seicento e del Novecento, con particolare attenzione ai neodialettali e al teatro (Scataglini, Pedretti,Bonacci).

“Anna Bonacci. Biografia per immagini” (Raffaelli Editore,2014) è il racconto critico per immagini di Anna Bonacci,l’autrice della più fortunata commedia italiana del dopoguerra (L’ora della fantasia),interpretata in Francia per tre anni consecutivi da Jeanne Moreau,poi divenuta un film,prima con la regia di Mario Camerini (Moglie per una notte) e poi con quella di Billy Wilder (Kiss me stupid, con Kim Novak). Anna Bonacci,anticonformista e ribelle,pur discendente da una famiglia di giuristi e parlamentari come Pasquale Stanislao Mancini e Teodorico Bonacci, dopo un successo mondiale,è caduta nell’oblio. Il libro racconta la sua storia.