Ven10072020

Ultimo aggiornamentoVen, 03 Lug 2020 3pm

Nel frattempo potente antenna viene costruita in via Torre Mozza tra le proteste di Vox Italia e residenti

Le brutte notizie non vengono mai da sole. La nuova torre di telefonia che sta venendo installata in questi giorni a Lecce in via Torre Mozza non sarà l’unica e neppure l’ultima del piano che il sindaco Carlo Salvemini e i suoi assessori vogliono realizzare in città. Ne è convinto Giancarlo Vincitorio, esponente regionale di Vox Italia in Puglia, che contro i rischi del 5G sulla popolazione e l’ambiente è da sempre impegnato. Vincitorio afferma con certezza che “c’è un progetto per intervenire su un’altra potente antenna nei pressi di piazza Mazzini. La richiesta, che è stata presenta al Comune da un colosso della telefonia, è del marzo scorso. Altri interventi sono previsti per due altre torri”.

Interventi che, come accaduto per via Torre Mozza, sulla strada per Monteroni di Lecce, vengono realizzati senza preavviso alla popolazione. Addirittura alcuni cittadini riferiscono che nel caso di via Torre Mozza i lavori siano iniziati senza che fosse esposto un cartello per la descrizione dei lavori e le indicazioni della ditta esecutrice. Se fosse vero ci sarebbe la violazione della legge 36 del 2001 che prevede l’esposizione del cartello almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori.

“Di queste verifiche si occuperanno gli organi preposti. Ciò che, più di ogni altra cosa, contesto in questa vicenda – dichiara Vincitorio – è che il sindaco Salvemini e i suoi assessori dimostrano un atteggiamento omertoso su un problema, come il 5G e più in generale l’inquinamento elettromagnetico, che dovrebbe essere affrontato invece nella massima trasparenza e spirito collaborativo. E’ scandaloso che i cittadini non siano stati informati di quanto sta accadendo in via Torre Mozza. E’ da mesi che inviamo richieste al Comune di Lecce per avere, ad esempio, la mappa dei 350 hotspot di tecnologia 5G che una potente società di telefonia installerà su edifici di altrettante strade cittadine. E’ bene che si sappia che i 350 hotspot saranno sommati al centinaio 4G già in uso a Lecce. Abbiamo chiesto l’elenco delle 350 strade leccesi che saranno interessate dai nuovi impianti ma il sindaco si è chiuso a riccio. Non abbiamo informazioni. Domenica 21 siamo stati in piazza Sant’Oronzo a manifestare con altre associazioni e rappresentanti della società civile per esprimere il nostro convinto dissenso al 5G e per chiedere che i cittadini siano informati sui progetti del Comune. La potente antenna che si sta costruendo in via Torre Mozza è l’esempio eclatante di come sindaco Salvemini e assessori dimostrino atteggiamento omertoso e arrogante anche su questo problema. Di contro noi - conclude Vincitorio - continueremo a schierarci in difesa dei diritti dei cittadini e condividiamo le proteste dei residenti di via Torre Mozza“.