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Ultimo aggiornamentoSab, 31 Ago 2019 5pm

Fitto a Berlusconi: condannati a uscire dal partito perché avevamo ragione?

Raffaele Fitto, ex Governatore della Puglia ed ora leader di una pattuglia composta da una quarantina di parlamentari che contestano la linea "morbida" di Forza Italia con il Governo Renzi, continua la sua battaglia all'interno del partito. Forza Italia è anche la sua casa e lui non vuole andarsene ma discutere e anche contestare la scelta di soggiacere alle direttive di Renzi. Ora che il patto del Nazareno si è rotto, che tutti nel partito si sono resi conto che Berlusconi è stato beffato da Renzi, che tutti gli azzurri ammettono che quella scelta collaborazionista è stata sbagliata e perdente, anche in termini di consensi elettorali, per Forza Italia, le attenzioni si sono spostate nel dibattito interno. E all'interno c'è la questione Fitto "il ribelle", cioè colui che esterna le sue perplessità senza timori reverenziali.

All'assemblea di Forza Italia Raffaele Fitto non è andato e non si sono fatti vedere neppure i suoi fedelissimi. Se Berlusconi avesse addossato le responsabilità delle ultime scelte politiche ai vertici del partito Fitto avrebbe avuto gioco facile per ottenere ciò che chiede da ormai un anno: l'azzeramento della direzione e l'elezione, mediante congresso, di nomi nuovi e scelta di indicazioni nuove e vincenti per il partito. Ma Berlusconi ha detto che anche gli sbagli, dal patto del Nazareno alle beffa dell'elezione di Mattarella, sono dovute a proprie personali decisioni. E quindi lo scontro ora è inevitabilmente tra i due, Berlusconi e Fitto, che la pensano in modo assai differente sulla strada da fare percorrere a Forza Italia. Berlusconi in Assemblea ha sostanzialmente detto a Fitto: o condividi ciò che decide la maggioranza del partito o vai via entro una settimana massimo due. Insomma Berlusconi ha già dato il benservito al suo ex pupillo. Fitto però gli ha risposto così: "La domanda nasce spontanea, dopo l’ipotesi di una nostra “cacciata” (in 15 giorni, apprendo dalle agenzie…). Perché? Perché facciamo opposizione? Perché abbiamo avuto ragione sulle riforme, e, purtroppo, su tutto il resto? Perché mentre era in corso il gruppo del Senato sono corso a Palazzo Grazioli per invitare Berlusconi a non dare l’ok alla legge elettorale prima del voto per il Quirinale?  Perché troviamo surreale il passaggio in due giorni da “forza Renzi” a “forza Salvini”?

Fitto non usa mezze parole per dire al suo ex riferimento politico che sbaglia:  "Caro Presidente, meglio esserti antipatico e non abile nello sport dell’ossequio a corte, ma utile e sincero. Te lo dico con amarezza: stai ancora una volta sbagliando tutto".

E perché starebbe sbagliando Berlusconi? Fitto sintetizza in tre motivi gli errori dell'ex premier. Primo: purtroppo non ci hai mai dato retta, ne’ sul partito ne’ sulla  linea politica. Secondo: tutti gli organi del partito sono oggi privi di legittimazione e si trovano in una  condizione extrastatutaria. Terzo: prendo atto che ancora non si sa come Forza Italia votera’ su legge elettorale e riforme.

E ora cosa farà Fitto? Io, con tanti amici, per aiutare Forza Italia, andrò avanti - dice il pugliese - con l’iniziativa dei Ricostruttori, a partire dalla manifestazione nazionale del 21 febbraio. Offriremo energie e idee all’Italia e al centrodestra. E un contributo per una strategia chiara e credibile". (Giancarlo Vincitorio)