Mar10122019

Ultimo aggiornamentoMar, 19 Nov 2019 1pm

Arrestati a Bari, Brindisi e Lecce per droga 10 albanesi, due italiani e una romena. I nomi di chi è stato arrestato.

Tre operazioni antidroga sono state compiute nel Barese e Salento. Complessivamente sono 13 gli arresti effettuati. In carcere sono finiti due italiani, 10 albanesi e una romena. Il sequestro più ingente è stato compiuto nelle campagne di Lecce. In un casolare, in località 'Giorgilorio', i baschi verdi hanno sequestrato due tonnellate e 720 chilogrammi di marijuana. Sei le persone arrestate in flagranza di reato: due italiani (uno di Lecce e l'altro romano) e quattro albanesi. Il casolare era protetto da videocamere esterne ma ovviamente questo non ha impedito a finanzieri di compiere il proprio lavoro con successo. La merce al dettaglio avrebbe potuto rendere anche 20 milioni di euro. In gran parte la droga era arrivata dall'Albania utilizzando, a sua insaputa, un noto spedizioniere internazionale.

Questi i nomi degli arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantità di sostanze stupefacente: Vito Massimo Guida, 57 anni, di Lecce; Oristo Tatti, 61 anni, di Lanuvio (in provincia di Roma), Fatmir Xhelili, 35 anni; Gezim Arberi, 48 anni; Rodof Luzaj, 26 anni; Elvin Kamo, 37 anni. Tutti sono ora nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

E' stato il più anziano del gruppo ad essere intercettato per primo. Era alla guida di una Fiat Croma quanto è stato fermato, per controlli di routine, dai finanzieri nei pressi dell'Hotel Tiziano di Lecce. L'uomo si è mostrato nervoso per quei controlli e i militari hanno trovato nel bagagliaio ben 95 chili di marijuana. Da altri controlli i finanzieri del GICO hanno scoperto nella zona industriale che un'azienda di spedizioni internazionale trasferiva in Italia, inconsapevolmente, ingenti quantità di droga dall'Albania. E' bastato seguire alcune autovetture sino al casolare di Giorgilorio per chiudere il cerchio con il sequestro della sostanza stupefacente e gli arresti.

L'altra operazione è stato compiuta nel Brindisino, nella zona vicina alla centrale Enel di Cerano. I militari della Guardia di finanza, verso le 5 del mattino, hanno intercettato una vettura Yaris con al seguito, a distanza, un veicolo Fiat Iveco. L'ipotesi che potesse trattarsi di un espediente per trasportare un carico di materiale illecito vigilato da una staffetta apripista sulla strada litoranea è diventata ben presto realtà con l'ispezione di entrambi i veicoli. A bordo del veicolo commerciale è stata trovata, infatti, tanta marijuana: una tonnellata e 200 kg. Arrestate le due persone che erano a bordo del furgone e altre tre che erano in automobile. Tutti e cinque gli arrestati sono uomini di nazionalità albanese.

Infine altri due arresti in flagranza di reato sono stati compiuti a Mola di Bari. La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha arrestato due persone, un uomo albanese e una donna romena, trovate in possesso di circa 50 kg di marijuana. La droga, confezionata in 11 sacchi di plastica rigida sottovuoto e termosaldati, è stata trovata in casa della donna. Ora sono rinchiusi nei carceri di Trani e Bari.

Tutte e tre le operazioni confermano come l'Albania sia purtroppo ormai il maggiore produttore di marijuana nell'area europea e balcanica e che la rotta con la Puglia sia sempre più utilizzata dai trafficanti di droga. (Cosima Miacola)