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Ultimo aggiornamentoGio, 29 Ott 2020 10am

Sindaco Landella diventa leghista dopo aver militato in Forza Italia per 26 anni.

Colpo di scena nella politica pugliese. Franco Landella, sindaco di Foggia, ha abbandonato Forza Italia e da oggi è diventato leghista. In mattinata è stato Matteo Salvini a mettergli nell'occhiello della giacca del sindaco il simbolo della Lega. Da oggi la Puglia ha un sindaco leghista. Nel partito di Salvini, contestualmente con il primo cittadino, transitano da oggi anche alcuni assessori e consiglieri comunali. "Oggi su questo campanile - ha detto Landella - svetterà la bandiera della Lega". 

Al momento sono 3 i consiglieri comunali di Foggia che sono transitati nella Lega: Pasquale Rignanese, Consalvo Di Pasqua e Dario Iacovangelo. I tre nuovi arrivati trovano nel gruppo consiliare della Lega a Foggia Salvatore De Martino e Concetta Soragnese. Così hanno motivato la loro decisione di diventare leghisti: “Aderiamo alla Lega dopo un lungo e proficuo dialogo con Matteo Salvini. Crediamo in un progetto che possa riportare Foggia al centro dell’agenda politica regionale e nazionale. E lavoreremo sin da oggi per far sì che la Lega diventi il primo partito a Foggia ed in Puglia”.“

Landella ha detto si essersi sentito umiliato dal suo ex partito. Tra i motivi la mancata candidatura alle regionali di sua cognata, Michaela Di Donna. Forza Italia, a parere di Landella, ha preferito per queste elezioni "donnine che vivono di luce riflessa e vogliono imporsi e condizionare tutto il partito". Landella afferma che Forza Italia, per queste elezioni di settembre ha puntato sui "campioni del trasformismo rispetto alla militanza e al consenso, di cui uno è noto e vive anche una situazione giudiziaria particolare e penso anche preoccupante per come è stato individuato e scelto". Le ipotesi giudiziarie a cui fa riferimento il sindaco di Foggia riguarderebbero Napoelone Cera. Per l'aspetto del trasformismo gli attacchi di Landella sono riferiti a Leo Di Gioia.

"Sono costretto a lasciare dopo l'ennesima umiliazione, non posso - ha detto Landella - continuare a subire angherie di una classe dirigente di Forza Italia che antepone interessi particolari rispetto al valore della coerenza, militanza e del consenso. Non posso subire  l'umiliazione di non aver ricevuto alcuna risposta sulla sollecitazione da parte dei miei amici e consiglieri comunali che mi sono stati vicini, della candidatura dell'avvocato Michaela Di Donna".

Non ha risparmiato parole neppure nei confronti di Berlusconi: "è un povero uomo di 84 anni condizionato dal cerchio magico".

Franco Landella è stato in Forza Italia ben 26 anni.