Mar20042021

Ultimo aggiornamentoGio, 15 Apr 2021 6am

Il Primo Ministro della Repubblica di Albania Edi Rama in visita a Brindisi e Bari

Sono trascorsi 30 anni da quando la Puglia accolse generosamente gli albanesi in fuga dalla loro patria in cerca di libertà e una vita migliore. Per ricordare l’esodo albanese verso la Puglia, domani, sabato 6 marzo 2021, è prevista a Brindisi la visita istituzionale del Primo Ministro della Repubblica di Albania Edi Rama. Questo pomeriggio Rama è atterrato a Bari e già nell'aeroporto del capoluogo regionale ha ascoltato i messaggi di benevenuto rivoltigli di persona dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. 

“Questa giornata ci ricorda il desiderio che ciascun popolo ha avuto dell’altro - ha dichiarato Emiliano.  Un desiderio di conoscenza, basato sulla cultura, sulla bellezza, sulla condivisione dei problemi, anche sulla lotta per la democrazia, per la libertà, una lotta comune per il progresso economico, per il benessere, tutte cose che abbiamo intenzione di fare ancora negli anni che verranno. Questi giorni sono come un impegno, un giuramento di fedeltà a noi stessi, alle leggi non scritte degli uomini e soprattutto a questa splendida amicizia tra l’Italia e l’Albania e tra la Puglia e l’Albania, che noi intendiamo conservare come un bene preziosissimo”.

"Ritengo che oggi - ha detto invece il ministro degli Esteri Luigi Di Maio - sia più giusto e opportuno far cenno ai numerosi gesti di amicizia fraterna che Italia e Albania hanno recentemente rivolto l’una all’altra. Penso alla mobilitazione italiana per assistere le popolazioni albanesi colpite dal violento sisma del 2019, e poi, ancora, la scorsa primavera, quando su iniziativa del Primo Ministro Rama, medici e infermieri sono giunti dall’Albania in Italia per aiutarci a combattere la pandemia di Covid-19 nel momento per noi più buio. Dobbiamo guardare con orgoglio a quanto i nostri due Paesi hanno saputo realizzare in questi trent’anni. Abbiamo tessuto una tela robusta, di strettissime interrelazioni tra tutti i livelli di governo, e in molteplici settori. Abbiamo costruito le fondamenta di un modello vincente di fratellanza, più che di buon vicinato. Tutto questo non sarebbe stato realizzabile se la comunità albanese in Italia, con il suo mezzo milione di cittadini, non avesse saputo integrarsi nella società italiana, dimostrando con umiltà, impegno e determinazione di poter contribuire al suo sviluppo economico. A sua volta - prosegue - l’Albania, grazie anche al nostro sostegno, è diventato un Paese di opportunità per le imprese italiane, un importante partner commerciale, capace di attrarre investimenti e capitale umano grazie anche alle molte riforme amministrative e istituzionali adottate. Confido -  ha continuato Di Maio - che da questo esempio di integrazione l’intera Europa tragga ispirazione nella ricerca di soluzioni equilibrate per la gestione dei fenomeni migratori contemporanei. Negli ultimi trent’anni, in questo come in molti altri ambiti, Italia e Albania hanno dimostrato che è possibile costruire modelli di cooperazione efficaci, fondati sulla fiducia reciproca e sulla chiarezza di regole e obiettivi. Il nostro è un vincolo già forte, che trova oggi ulteriore impulso nella condivisa appartenenza all’Alleanza atlantica. Non potremo, però, ritenerci soddisfatti finché non saremo uniti sotto la bandiera dell’Unione europea" ha concluso il ministro.

Edi Rama, che in Puglia è stato accompagnato dal suo ministro di Stato per la ricostruzione Arben Ahmetaj, la ministra della Salute e dell'assistenza sociale Ogerta Manastirliu e dalla ministra dell'istruzione, dello sport e della gioventù Evis Kushi,  si è recato poi nel Consiglio regionale dove è stato premiato con il riconoscimento 'Radici di Puglia'. Alla cerimonia hanno preso parte anche, tra gli altri, la presidente dell’Assemblea regionale pugliese Loredana Capone, il sindaco di Bari, Antonio Decaro. Presenti ala cerimonia anche il vice ministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova e 4 sottosegretari di Stato: Anna Macina, Assuntela Messina, Ivan Scalfarotto e Francesco Paolo Sisto.

Domani il Primo Ministro della Repubblica d'Albania si recherà a Brindisi, dove tutto l'esodo albanese ebbe inizio 30 anni fa. Questo è il programma della manifestazione commemorativa a Brindisi:

Ore 10.30
Lungomare Regina Margherita (scalinata Virgilio)
Accoglienza del Primo Ministro della Repubblica di Albania da parte del Sindaco e Presidente della Provincia di Brindisi.
Alla cerimonia di accoglienza sono invitate le autorità locali (Il Prefetto, l’ex sindaco Giuseppe Marchionna, i sindaci della Provincia di Brindisi, il consiglio comunale di Brindisi, le massime autorità delle Forze dell ‘ordine, i rappresentanti delle basi delle Nazioni Unite presenti sul territorio, l’arcivescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni, l’onorevole Mauro D’Attis e il sottosegretario alla Giustizia Anna Macina).

Ore 11.15
Lungomare Regina Margherita
Apposizione targa presso l’ingresso dell’Autorità di Sistema Portuale (a cura dell’Autorità di Sistema Portuale).

Ore 11.30
Ex Convento di Santa Chiara in via S. Chiara 10
Inaugurazione riservata della mostra fotografica di Fate Velaj (a cura del Polo bibliomuseale della Regione Puglia)

Ore 12.00
Auditorium del Museo archeologico “Ribezzo” in piazza Duomo
Incontro con la comunità albanese (a cura del Consolato di Albania in Puglia).