Dom31052020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

Medici sanzionati in Puglia per aver denunciato anomalie

“Premiati” con un provvedimento disciplinare dopo aver denunciato le anomalie riscontrate nel loro ambiente di lavoro e dopo aver anche ottenuto anche un miglioramento. Ma i due medici in questione non ci stanno ed ormai da sei giorni sono in sciopero della fame davanti all’ospedale della Murgia, il Perinei. Non mancano le reazioni politiche. Ad esempio, sulla vicenda i consiglieri Laricchia e Conca del Movimento 5 Stelle hanno presentato una interrogazione a Michele Emiliano.
“Questi due medici - dichiarano i consiglieri M5S Antonella Laricchia e Mario Conca - sono due ‘eroi loro malgrado’ perché puniti per aver svolto il loro dovere di medici e cittadini”.
“Quello della dott.ssa Mangiatordi si è concluso con una censura che le impone il silenzio per le prossime segnalazioni che riscontrerà. I due provvedimenti del dott. Papappicco invece, sono ancora un enigma: il secondo è stato ritirato qualche tempo dopo l'inizio dello sciopero della fame, il primo è ancora in piedi. Perché”.
“La risposta forse, nella e-mail pubblicata da ‘Il Quotidiano Italiano’ nel quale un delegato CISL, a seguito di una riunione con il CPA dell’ospedale, invia ai suoi iscritti e che contiene una frase agghiacciante: ‘... su Pappapicco non riescono a trovare un appiglio per poterlo sanzionare…’”.
“Nella nostra interrogazione - continuano Laricchia e Conca - chiediamo al presidente/assessore di intervenire riabilitando i medici e  sanzionando, invece, chi ha ordito questo complotto nei loro confronti. Inoltre chiediamo se non ritenga opportuno attivare un servizio di ‘Whistleblowing’ presso le ASL, attraverso il quale i dipendenti possano anonimamente segnalare le anomalie riscontrate durante l’attività lavorativa. Emiliano dia subito una risposta a queste persone e alla nostra interrogazione. Auspichiamo - concludono - che dal prossimo consiglio utile in cui si parla di Sanità non diserti l’aula”.  

Sullo stesso argomento è intervenuto anche Zullo, capogruppo di "Oltre con Fitto" in consiglio regionale. “Come è possibile  - Chiede Zullo - che due medici siano al quinto giorno di sciopero della fame all'interno di un ospedale nell'indifferenza totale dei vertici della Asl di Bari e del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano?

Sulla vicenda dei due dottori Francesca Mangiatordi e Francesco Papapicco siamo già intervenuti in tempi non sospetti quando la sensazione che i due operatori sanitari fossero stati presi di mira dalla direzione per aver svelato a qualche giornalista le pecche di un servizio ospedaliero non degno di questo nome, schierandosi al loro fianco e chiedendo chiarezza sulla loro vicenda.
Oggi non vogliamo entrare nel merito delle vicende che sono all'esame della Asl e dei vertici della sanità pugliese, vogliamo che però il presidente Emiliano non resti indifferente a ciò che sta avvenendo nell'ospedale della Murgia”.  

Il 4 agosto si erano incatenati dinanzi all'Ospedale della Murgia. Stessa scena il giorno prima dinanzi alla sede del Lungomare Starita, ex Centro Traumatologico Ortopedico di Bari.

I medici Francesco Papappicco e Francesca Mangiatordi avevano manifestato anche così platealmente per ricevere risposte dalla direzione ASL di Bari in merito alle disfunzioni del servizio 118 e del pronto soccorso dell'Ospedale della Murgia denunciate mediante lettere e comunicati.
"È stato costruito un castello accusatorio kafkiano – dichiara Papappicco - che non ci colpisce come medici ma come dirigenti sindacali che hanno espresso le loro opinioni".
Solidarietà ai due medici è stata espressa anche dal sindaco di Altamura, Giacinto Forte: "Se la politica continua a restare immobile davanti ad una Sanità al collasso, dovrà prima o poi fare i conti con le proprie responsabilità. Gli anni di amministrazione regionale Vendola non hanno risolto affatto i problemi della Sanità locale che, in certi casi, sono peggiorati. Mi auguro che il Presidente e la giunta Emiliano riescano a dare un forte scossone ad una situazione che ha bisogno di interventi urgenti e radicali".

L'asl aveva già commentato la vicenda con un comunicato ufficiale la cui conclusione, a firma del DG Vito Montanaro, è la seguente: “L’ASL di Bari si muove sempre nel rispetto della legge e delle regole a tutela dei singoli lavoratori e delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini. Il diritto alla critica costruttiva non solo viene garantito, ma addirittura favorito, se esperito nell’ambito delle regole vigenti e dell’interesse supremo degli utenti. Voglio specificare ed evidenziare – aveva scritto il DG Montanaro - che nessuna azione della ASL che dirigo è caratterizzata da spirito persecutorio o azioni di rivalsa. Il confronto avuto con i medici Mangiatordi e Papappicco insieme ai rappresentanti di sindacati e associazioni è l’ennesima testimonianza di un comportamento sereno ma allo stesso tempo di massima imparzialità. Al termine dei procedimenti disciplinari avviati – assicura Montanaro – informerò delle conclusioni gli uffici regionali competenti”. Ora per protesta contro quei provvedimenti disciplinari i due medici sono da giorni in sciopero della fame.  (Cosima Miacola)