Lun25052020

Ultimo aggiornamentoDom, 24 Mag 2020 7am

Dematerializzazione ricetta medica. In Puglia 2 milioni e 800mila prescrizioni farmaceutiche, 3530 medici e pediatri collegati e mille farmacie territoriali operanti

E' ufficialmente andata in pensione anche in Puglia la vecchia ricetta medica cartacea dando spazio a quella elettronica. "Da oggi i pugliesi potranno concretamente ritirare i farmaci loro spettanti in qualsiasi farmacia italiana pagando ticket e compartecipazione alla spesa farmaceutica nella misura decisa nella propria regione. Lo stesso potranno fare i residenti della altre regioni quando si si recheranno in una farmacia pugliese. E' un grande passo in avanti perché in questo modo vengono superati i disagi soprattutto di coloro che per ragioni di lavoro o turistiche erano costretti a rifornirsi di farmaci in luoghi diversi dal proprio territorio di residenza".

La dematerializzazione delle ricetta medica è un progetto che ha valore nazionale: i farmaci potranno essere ritirati dai pazienti, quindi, anche fuori dalla regione di residenza. La Puglia ha compiuto questo passo insieme alle altre regioni.  

In Puglia tutte le mille farmacie territoriali e quasi il 90 per cento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta sono collegati al sistema informatizzato che permette la dematerializzazione della prescrizione di medicinali. E dal primo aprile sarà attiva anche la dematerializzazione della prescrizione di esami specialistici.
L'avvio dell'iter di dematerializzazione della ricetta farmaceutica è datato ottobre 2014: ora, su tutto il territorio nazionale, è possibile ritirare il farmaco prescritto con la ricetta dematerializzata. A settembre 2015 le ricette dematerializzate in Puglia ammontavano a quasi un milione e mezzo e l'adesione dei medici era pari al 65 per cento del totale. Oggi, invece, all'appuntamento con l'applicazione della dematerializzazione su tutto il territorio nazionale, la Puglia si è presentata con 2 milioni e 800mila prescrizioni farmaceutiche, 3530 medici e pediatri collegati e mille farmacie territoriali (il 100 per cento) aderenti al processo. 
"Si tratta di un risultato importante - ha detto Giovanni Gorgoni, Direttore del Dipartimento per la Promozione della Salute - possiamo vantare sul nostro territorio risultati in linea con le regioni più avanzate d'Italia". 
Per la prescrizione delle ricetta dematerializzata il medico di medicina generale o il pediatra compila una versione elettronica della ricetta cartacea: il paziente riceve un promemoria con dei codici a barre che permette al farmacista di risalire all'eventuale ticket da richiedere o alle eventuali esenzioni da applicare. Dal prossimo mese di aprile lo stesso meccanismo sarà utilizzato per la prescrizione di esami specialistici. (Cosima Miacola)