Dom31052020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

Le proposte di AP-NCD di cambiare il piano di riordino ospedaliero voluto da Michele Emiliano

Rivedere il piano di riordino ospedaliero almeno per quanto riguarda alcune città del Nord Barese. E' quanto chiede il consigliere regionale (gruppo Ap-Ncd), Gianni Stea, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano,
In particolare Stea pone l'attenzione sulla necessaria “riconferma di Ginecologia e Ostetricia a Corato, dove peraltro anche nel 2015 si è registrato un numero più alto di nascite rispetto a Bisceglie. Oltretutto la mancanza di posti letto di terapia intensiva non è una giustificazione in quanto questi mancano anche a Bisceglie. A far di conti il nuovo piano di riordino assegna all'ospedale di Bisceglie 6 posti letto di terapia intensiva, basterebbe attribuirne anche 2 a Corato, che ne aveva fatto richiesta già da molti anni potendo contare su una equipe di validissimi anestesisti e rianimatori. Chiedo pure di salvare la Pediatria di Corato, dove quotidianamente c'è un enorme afflusso di piccoli pazienti al pronto soccorso, un presidio che copre un territorio che va ben oltre quello del Nord Barese. Peraltro, seguendo la logica non si comprende perché nella Bat si contano, nel nuovo piano di riordino 3 unità operative di Padiatria, mentre nel Nord Barese non ne resterebbe alcuna”.
Stea in particolar modo chiede di “non cancellare con un colpo di spugna l'importante investimento economico compiuto nella esecuzione dei lavori per la già pronta Cardiologia di Corato. I medici e tutto il personale di quella Unità operativa hanno svolto finora un lavoro eccellente, non solo da un punto di vista clinico, ma anche manageriale, come dimostrano gli ottimi report in possesso dell'azienda sanitaria con il primo semestre del 2015 che presenta un bilancio di 384mila euro di attivo. Dunque, sarebbe il caso di rivedere il piano di riordino per quanto riguarda gli ospedali di Corato e Molfetta con il mantenimento rispettivamente dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Cardiologia nel primo; Urologia, Cardiologia e nefrologia nel secondo. Ritengo – unendomi all'appello del Comitato cittadini Pro Salute - utile il mantenimento a Molfetta di servizi quali Emodialisi e Centro trasfusionale”.