Lun25052020

Ultimo aggiornamentoDom, 24 Mag 2020 7am

Ospedale Manduria. Morgante: "Ottimizzare le risorse"

“Mi sono fatto convintamente interprete e portavoce, insieme a Giuseppe Turco e altri colleghi consiglieri regionali, delle esigenze e delle istanze delle comunità della provincia di Taranto in generale e di Manduria in particolare, per una sostanziale revisione e modifica della delibera del Piano di riordino ospedaliero varata dall’esecutivo regionale e al vaglio in questi giorni del Ministero. E le indicazioni fornite all’unanimità dal consiglio comunale di Manduria, massima espressione della comunità locale, sono state raccolte e inserite negli emendamenti trasversalmente firmati e presentati in III Commissione, per preservare il diritto alla salute,  all’assistenza e alle cure anche in questo angolo di territorio pugliese.”

E' quanto dichiara in una nota il consigliere regionale di Area Popolare, Luigi Morgante.

“Per quanto riguarda l’ospedale ‘Marianna Giannuzzi’, appaiono – in aggiunta al mantenimento dei reparti e servizi già esistenti – di fondamentale importanza l’attivazione e il potenziamento di servizi come Nefrologia (con un aumento di 10 posti letto) e Utic (con 6 posti letto in aggiunta agli 8 attualmente impiegati per Cardiologia, e l’aumento di 6 posti letto per la Terapia intensiva), di Pneumologia (con 15 posti letto in più), di Oncologia (con 5 posti letto in più). E ancora, una Chirurgia e Medicina d’urgenza degna di un DEA di primo livello, così come Direzione Sanitaria, Farmacia, Dialisi, Anestesia e Rianimazione, Otorinolaringoiatria, Endoscopia, Diagnostica, Oculistica. La necessità di ottimizzare le risorse e di ridurre costi e spese non può e non deve infatti comportare la penalizzazione di cittadini e comunità. Per questo, dopo l’esame del Governo nazionale della bozza inviata dalla giunta regionale, attendiamo un confronto e una discussione ampia e partecipata per arrivare a una programmazione in un comparto tanto delicato finalmente efficace e pienamente rispondente ai bisogni e all’esame delle criticità nei rispettivi territori”.