Dom31052020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

Pronto Soccorso del "Fazzi". Si tutelino gli operatori e i medici

“L'aggressione di qualche giorno fa ai danni di un medico del Pronto Soccorso del ‘Fazzi’ non può essere archiviata.
Le istituzioni hanno il dovere di tutelare medici e operatori che sono in prima linea per garantire l'assistenza a tanti pazienti. Ecco perché consiglio al Presidente Emiliano di incontrare, senza riflettori, i medici del Pronto Soccorso del ‘Fazzi’ per ascoltare le loro ragioni e le loro proposte di riorganizzazione del servizio.”

Questa è la mozione urgente presentata dal Consigliere regionale del PD, Ernesto Abaterusso, in Consiglio regionale, sulla questione del Pronto Soccorso del ‘Fazzi’.
“È totalmente condivisibile, ad esempio, l'idea di separare - anche logisticamente - i codici rossi e gialli dai casi che non hanno carattere di urgenza/emergenza. E utilizzare per questi ultimi, come più volte proposto, la cittadella della salute, l'ex Fazzi, collocato al centro della città.
Tuttavia ci sono misure urgenti che, in attesa di una riorganizzazione organica, vanno assunte subito.
In primo luogo un posto di polizia che funzioni per 24ore. Chi sta in trincea deve poter operare in serenità e in condizioni di sicurezza, perché è un suo diritto e anche per tutelare i malati.
In secondo luogo, anche rispetto alle notizie di una indisponibilità di alcuni medici attualmente impegnati nel Pronto Soccorso, è indispensabile che siano rispettate le previsioni della pianta organica. Si faccia l'impossibile.
Ci sono ospedali e reparti che hanno chiuso, altri che chiuderanno con il nuovo riordino approvato nei mesi scorsi, si riorganizzi la struttura ospedaliera rafforzando i reparti dell'emergenza/urgenza.
Questi sono i contenuti della mozione urgente da discutere in Consiglio regionale.
È bene tornare sul ‘Fazzi’ e i problemi del Pronto Soccorso non sull'onda di una indignazione che dura qualche ora, ma avendo in testa un'idea di soluzione delle difficoltà e la determinazione per portarla avanti.
Spero che l'intero Consiglio regionale si faccia carico dell'urgenza di dare una risposta a tanti medici e infermieri che lavorano con dedizione e professionalità”.