Lun25052020

Ultimo aggiornamentoLun, 25 Mag 2020 8am

Per l’inclusione socio-lavorativa di soggetti in carico all’Ufficio di Servizio Sociale Minorenni e residenti nei comuni della provincia BAT

Inclusione sociale e lavorativa. A questo si punta con il Protocollo d’Intesa firmato oggi nell'Asl BAT. E' un passo significativo verso l’inclusione socio-lavorativa di soggetti in carico all’Ufficio di Servizio Sociale Minorenni di Bari, residenti nei comuni della provincia BAT, attraverso l’inserimento in attività promosse dall’Azienda Sanitaria. A firmare l'intesa sono stati Ottavio Narracci, Direttore generale ASL BAT, Francesca Perrini del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità – Ministero della Giustizia, e Rosy Paparella, garante regionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 

L’azione di sostegno e di recupero sociale dei soggetti entrati da minorenni nel circuito penale avverrà attraverso la collaborazione tra Istituzioni, Servizi pubblici e Privato sociale.
La firma del Protocollo, sostanzia e rafforza un’azione che, in un’ottica di corresponsabilità, interviene predisponendo, a livello territoriale, idonee risorse educative e risocializzanti, nonché opportunità formative e lavorative a favore della fascia di età compresa tra i 14 ed i 25 anni, utili nel percorso di superamento delle difficoltà di adattamento alla vita sociale.
"Con la firma di questo protocollo di intesa abbiamo voluto promuovere e sostenere il reinserimento lavorativo e sociale dei minori e dei giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali - dice Ottavio Narracci, Direttore Generale della Asl Bat - attraverso soggetti aventi i requisiti di legge proporremo il recupero di ausili per disabili. La riabilitazione sociale e il recupero di beni che possono essere da supporto per persone con disabilità sono due obiettivi da perseguire con impegno e costanza. Abbiamo aderito all'iniziativa con entusiasmo, fortemente sostenuti dal Dipartimento per la Promozione della Salute della Regione Puglia, e siamo certi che sarà occasione preziosa sia per i giovani che potranno sperimentare una dimensione lavorativa finalizzata al benessere dei disabili, sia per quanti ne potranno concretamente usufruire. La nostra collaborazione con le Istituzioni che promuovono progetti finalizzati al recupero sociale sarà sempre garantita".
Per la dottoressa Rosy Paparella che, attraverso i propri Uffici, supporterà tutte le iniziative necessarie per la realizzazione di questa iniziativa, “l’intesa formalizzata oggi potrà invertire in modo significativo, concreto e sostenibile il circolo vizioso che ha portato i giovani beneficiari dell’iniziativa a comportamenti devianti, promuovendone il cambiamento e l’inclusione sociale. Si tratta, peraltro, di un percorso di recupero fortemente ancorato alla visione che fa del sistema di giustizia minorile italiano un modello di azioni positive anche a livello europeo”.