Mer03062020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

Friolo sollecita impegni per fronteggiare emergenza sangue nel Brindisino

A Brindisi c'è emergenza sangue negli ospedali ma l'ASL governata dal DG Paola Ciannamea ha deciso di fare a meno dell'apporto fondamentale di un'associazione di volontariato che garantiva annualmente numerose donazioni di sangue. Sul problema è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia Maurizio Friolo, vicepresidente della III Commissione Sanità della Regione Puglia. Ecco il suo intervento.

“Una persona attenta e sensibile come il neoassessore alle Politiche per la Salute Donato Pentassuglia – dichiara Friolo - sarà certamente al corrente delle tante, troppe emergenze ereditate. Di quelle da affrontare e risolvere nell’immediato, certamente merita la dovuta considerazione quella ematica in provincia di Brindisi, nata dalla sconsiderata decisione di revocare  – in assenza di piani alternativi – la convenzione tra l’Asl provinciale e un’associazione di volontariato per la raccolta del sangue necessario a garantire il fabbisogno minimo. Un’emergenza largamente prevedibile – fa notare Friolo - dopo lo stop alle uscite dell’autoemoteca attrezzata nei vari comuni per raggiungere direttamente in loco i donatori, che garantiva numeri importanti a costi irrisori, e la difficoltà dei volontari nel recarsi direttamente e a loro spese presso il centro trasfusionale dell’ospedale ‘Antonio Perrino’ di Brindisi e nelle altre strutture indicate. A nulla sono serviti un’interrogazione da me presentata il 30 aprile scorso, ancora e sempre in attesa di una risposta (e anche in questo caso è lecito attendersi un atteggiamento ben diverso nei confronti delle sollecitazioni di colleghi che rappresentano non semplici elettori ma comunità), e una serie sempre più drammatica di appelli rivolti direttamente dai medici, per denunciare la carenza di sacche ematiche, in particolare del gruppo 0 positivo, e scongiurare il rischio di perdita di vite umane. L’estate ormai entrata nel vivo aumenta i rischi e le paure, per l’arrivo – auspicato e auspicabile – dei turisti: e il tempo che trascorre inutilmente è un lusso che nessuno si può più concedere”.