Lun25052020

Ultimo aggiornamentoDom, 24 Mag 2020 7am

Associazione Acrep, invece, è convinta sostenitrice delle vaccinazioni ma è contraria all'autocertificazione dei genitori degli scolari

La nuova legge sui vaccini sta seminando panico, creando sospetti e reazioni negative. Parole pesanti come pietre quelle usate dal Governatore della Puglia, Michele Emiliano, nell'incontro avuto con una delegazione di cittadini pugliesi contrari all'ultma legge sull'obbligo vaccinale. “Persino una regione come la Puglia, tra le più virtuose d'Italia in materia di vaccinazioni, da quando il Governo ha deciso di intervenire con tanta decisione, sta registrando – ha dichiarato Emiliano - un calo della propensione a vaccinarsi. Ciò che prima era normale e ben accetto dalle famiglie, oggi, a causa di una legge che sottopone i cittadini a sanzioni come la non iscrizione a scuola o multe in denaro, sta provocando l'effetto contrario. Un errore politico molto grave che purtroppo è stato commesso. Adesso stiamo cercando di dare assistenza alle famiglie nell'applicare questa legge, della quale a nostro avviso non si sentiva il bisogno, ma che comunque va applicata. E questo incontro tra regione e cittadini è finalizzato proprio a minimizzare i disagi".

Emiliano è sembrato correggere in parte il tiro quando ha affermato che "la Regione Puglia è sempre stata favorevole all'obbligo vaccinale previsto dalla precedente legislazione che per un ventennio ha regolato senza particolari problemi la materia. La convinzione che l'estensione delle vaccinazioni obbligatorie da tre a dieci e il rafforzamento delle sanzioni in caso di inottemperanza sia l'unico mezzo per far risalire il numero dei bambini vaccinati in Italia è secondo noi un errore politico che non considera l'elevato tasso di sfiducia dei cittadini nei confronti della politica”.

Intanto, sull'argomento, come è noto, la stragrande maggioranza è a favore proprio dell'estensione della vaccinazione obbligatoria. Lo sono in primis i medici. Nelle poche eccezioni gli Ordini professionali provinciali hanno provveduto alla radiazione o sospensione del proprio iscritto.

Tuttavia c'è chi, pur condividendo e sostenendo con convizione, la nuova legge propone delle modifiche sugli adempimenti. Il medico Giuseppe Porro, presidente di Sanità Italia dell'associazione Acrep (Association for Citizens Rights and Environmental Protection) ha chiesto alla ministra della salute Beatrice Lorenzin e alla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, mediante due distinti interventi, di liberare del gravame dell'autocertificazione vaccinale i genitori degli scolari e obbligare, invece, le Asl ad accertare la reale situazione per tutti i minori, da 0 a 16 anni, frequentanti la scuola.  

Considerato che è poco tutelante per tutti fidarsi di un'autocertificazione per sentirsi sicuri che nelle scuole non ci siano alunni privi di vaccinazione, Acrep ha scritto a Lorenzin e Fedeli che “allo stato attuale gli accertamenti dell’Asl verrebbero effettuati solo su coloro che spontaneamente dichiarerebbero di non aver vaccinato i propri figli". La proposta illustrata da Giuseppe Porro alle due ministre consiste, invece, nel fare apportare alcune modifiche alle attuali disposizioni facendo in modo che "i dirigenti scolastici siano obbligati a inviare i nominativi di tutti i propri alunni alle ASL e che quest’ultime provvedano a verificare lo stato vaccinale comunicandone gli esiti, per i soli casi inadempienti, agli stessi dirigenti scolastici affinché siano adottati i provvedimenti stabiliti già nella circolare MIUR".  (Cosima Miacola)