Dom24032019

Ultimo aggiornamentoMar, 19 Mar 2019 9am

Perché è stato eliminato il vetro antiproiettile nel Pronto soccorso del Policlinico di Bari

Non c'è più il vetro antiproiettile a proteggere il personale del Pronto soccorso del Policlinico di Bari. Questa è una delle novità dei lavori effettuati nell'area d'emergenza dell'ospedale barese. La vetrata separava i pazienti e i loro accompagnatori dagli operatori ospedalieri. Tante sono state le aggressioni purtroppo accadute in quest'area di emergenza negli anni passati a danno dei medici. Ora si cambia puntanto non più sui sistemi di protezione ma sulla comunicazione, sull'importanza di fare capire a pazienti e i loro familiari come si lavorerà e perchè si ha il dovere di garantire priorità ai casi più gravi. “La vera protezione e sicurezza – dichiara infatti Vito Procacci, direttore del Pronto Soccorso - consiste nella comunicazione con i pazienti e nel rispetto reciproco, per questo la nostra nuova sala d'attesa non ha barriere"

Nel Policlinico di Bari è stata completata la prima fase dei lavori di ampliamento e potenziamento del Pronto soccorso. Oggi c'è stata l'inaugurazione della nuova zona di accoglienza dei pazienti e la cosiddetta “camera calda” utilizzata per la gestione degli arrivi con le ambulanze. E tra i particolari dei lavori effettuati è stato evidenziata anche l'eliminazione della vetrata antiproiettile.

Il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, ha detto che i lavori sono stati effettuati per modificare l'approccio ai percorsi del paziente in emergenza urgenza. Vogliamo ripartire dai bisogni del paziente e dalle sue esigenze per provare a capovolgere l'approccio alla sanità, nell'ottica sempre di una riqualificazione dell'assistenza oltre che dei servizi".

"Si tratta di un profondo cambiamento della logica assistenziale del Policlinico – ha aggiunto Migliore – stiamo restituendo alla città un'area di emergenza triplicata negli spazi che andrà incontro alle aspettative dei cittadini, e lo stiamo facendo in tempi rapidi". Ora c'è una riorganizzazione funzionale nel Pronto soccorso che migliora i percorsi assistenziali implementando un'effettiva separazione dei pazienti, in ragione del loro livello di urgenza.
Per tutti vengono promessi tempi di attesa meno lunghi. “Coloro che hanno realmente necessità di essere assistiti in urgenza e in emergenza verranno assistiti – afferma Migliore - da personale dedicato e non incroceranno il percorso di coloro che hanno bisogno del pronto soccorso, ma magari per patologie meno importanti e che potrebbero più efficacemente rivolgersi ad altri presidi sul territorio".

E' importante sapere che finalmente anche i pazienti meno urgenti avranno a disposizione spazi dedicati che, a regime, saranno dotati di un servizio di diagnostica per immagini e di ambulatori specialistici. Coloro che arrivano in emergenza saranno assistiti in un'area ad elevata intensità di cura, dotata di alta tecnologia, come ad esempio una nuova tomografia assiale computerizzata dedicata, in modo tale che tutto il percorso possa svolgersi all'interno dell'area d'emergenza.

Va evidenziato che nei prossimi mesi anche la viabilità interna del Policlinico subirà una profonda riorganizzazione per assicurare un percorso più rapido e sicuro a coloro che devono recarsi al pronto soccorso, evitando che i viali del campus universitario siano condivisi da ambulanze a sirene spiegate e mezzi di soccorso che sfrecciano ad elevata velocità.

"I prossimi mesi saranno importanti – ha concluso aggiunto il direttore Migliore – tra 180 giorni, cioè prima della prossima estate, saranno consegnati anche gli spazi dedicati per i codici verdi e quelli per i codici gialli, e su questo stiamo già lavorando da un paio di mesi. Prossimamente inoltre sarà attiva anche l'area per la radiologia, completamente autonoma, che finalmente sarà allo stesso piano del pronto soccorso. La nostra sfida è quella di rispettare anche in questo caso il cronoprogramma delle opere e, allo stesso tempo, non interrompere l'attività di pronto soccorso, cercando di offrire al territorio un servizio adeguato". (R.T.)