Ven10072020

Ultimo aggiornamentoVen, 03 Lug 2020 3pm

Presidenti Ordine Medici delle 6 provincie pugliesi spiegano a Emiliano cosa fare per affrontare emergenza coronavirus

Ha sbagliato il governatore della Puglia a non coinvolgere subito e di più i medici nella gestione dell'emergenza Coronavirus. Lo si capisce leggendo la lettera che i presidenti provinciali dell'Ordine dei medici della Puglia gli hanno scritto. I medici lamentano ancora oggi la mancanza di dispositivi di protezione per poter operare in sicurezza e garantire i pazienti. "È dovere di ogni buon amministratore - hanno scritto i rappresentati dei medici pugliesi - garantire l’integrità psico–fisica degli operatori sanitari e dei pazienti in quanto diritto costituzionalmente tutelato” e “l’utilizzo dei tamponi, dei test rapidi e dei DPI rappresentano, al momento, gli strumenti più importanti per garantire la sicurezza, insieme ad una nuova riorganizzazione degli ospedali e delle cure territoriali, per garantire assistenza sia a malati Covid che non Covid”. Questa è una risposta alle parole di Lopalco, capo della task force della Regione Puglia contro il Coronavirus, che aveva detto recentemente che i tamponi sono una spreco di risorse e di tempo.

I presidenti dell'Ordine dei medici di Puglia hanno evidenziato un altro errore grave della Regione: “le scelte sinora effettuate non sono state concordate con la classe medica pugliese, ed alcune di queste scelte sono difficilmente condivisibili sul piano clinico e assistenziale. Non ci è stato consentito di esprimere alcun parere sulla organizzazione degli ospedali impiegati nel trattamento Covid–19, a tutt’oggi non risulta esaudita la nostra richiesta di una robusta risposta sul territorio, dove peraltro le cronicità messe in secondo piano rischiano di trasformarsi in una pericolosa onda di risacca dell’attuale emergenza. I medici grazie al loro sacrificio e alla loro dedizione sono oggi coloro che combattono in prima linea questa epidemia, salvando migliaia di vite umane. Gli Ordini sono gli Enti Pubblici che rappresentano la Professione Medica per la tutela della salute dei cittadini. Per questo riteniamo indispensabile un coinvolgimento istituzionale degli Ordini negli organismi di governo della pandemia in Puglia, anche al fine di raccordare gli interventi ospedale territorio”.

Come uscirne fuori? Con “un coinvolgimento più ampio degli Ordini Professionali, sul piano della programmazione e della organizzazione", nella lotta al coronavirus. Per medici e odontoiatri "l’avvio di una nuova fase durante la quale dovremo convivere con la presenza del coronavirus pone il problema di condividere nuove strategie che intervengano direttamente sui comportamenti professionali dei medici consentendo ai professionisti di interagire al fine di creare opportune sinergie tra gli operatori". Questa è la strada indicata dai sanitari con la lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia Emiliano che è stata firmata dal presidente dell'Ordine dei medici e odontoiatri di Bari (Filippo Anelli), della BAT (Benedetto Delvecchio), di Brindisi (Arturo OLIVA), di Foggia (Alfonso Mazza), di Lecce (Donato De Giorgi) e Taranto (Cosimo Nume). (R.T.)