Mer03062020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

Nuove scoperte sul diabete per merito di uno scienziato brindisino

E' eccezionale la scoperta fatta sul diabete da un ricercatore brindisino. Giuseppe Daniele, questo il nome dello scienziato pugliese, è stato premiato a San Francisco nel meeting dell'American Diabetes Association 2014 che ha riunito oltre 14mila specialisti, medici, ricercatori per valutare le ultime novità nella cura e nel trattamento del diabete. Giuseppe Daniele ha dimostrato che l’Exenatide, farmaco usato per il trattamento del diabete tipo 2, modifica l’attività del cervello modulandone il consumo di glucosio e la commissione scientifica ha assegnato al giovane medico ricercatore di origine brindisina, il più elevato riconoscimento scientifico. 

Il dottor Daniele ha affermato che ora “per la prima volta nell’uomo è possibile osservare che la somministrazione sottocutanea di Exenatide, in occasione di un pasto, aumenta il consumo di glucosio in diverse aree del cervello, ad esempio nella corteccia cerebrale, mentre lo riduce in aree direttamente coinvolte con il controllo dell’appetito e del dispendio energetico, ad esempio nell’ipotalamo. Inoltre il sovrappeso, l’obesità e il diabete vanno di pari passo e la loro diffusione ha assunto ormai le caratteristiche di un’epidemia. Si stima, infatti, che in Italia il diabete tipo 2 colpisca almeno 3.7 milioni di persone e almeno 1.3 milioni hanno la malattia ma non sanno di averla. La profonda conoscenza dei meccanismi alla base di queste malattie croniche e invalidanti aiuterà a trovare strategie terapeutiche e di prevenzione sempre più efficaci”.

Il dottor Daniele si è laureato in medicina e chirurgia e specializzato in diabetologia presso l’Università di Pisa, poi è andato in Texas negli USA dove è attualmente ricercatore presso la University of Texas, Health Science Center in San Antonio.