Sab02072022

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Giu 2022 10am

Per Friolo (Forza Italia) inaccettabili tagli al ministero sanità

"L’ipotesi di un qualsiasi taglio al Ministero della Salute è improponibile e inaccettabile”. Lo ha detto Maurizio Friolo, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della III Commissione Sanità.
“E’ verissimo – aggiunge Friolo - che ci sono stati nel passato lontano e recente scandali e sprechi, ma un conto è ipotizzare e chiedere un migliore, più razionale e oculato, impiego delle risorse disponibili; ben altro è chiedere di ridurre bilanci e budget già oggi ridotti all’osso, e ulteriori sacrifici che peserebbero sempre e solo sui cittadini e sui territori, già fin troppo penalizzati da continue riduzioni, in particolare nella Puglia ancora alle prese con le drastiche - e spesso drammatiche - ripercussioni provocate dal Piano di rientro, dal deficit accumulato e dal Piano di riordino della rete ospedaliera (a loro volta determinati dalla cattiva gestione operata nei governi Vendola).
La sanità pubblica italiana è un modello di welfare del quale essere fieri, in linea teorica: ma comporta dei costi inevitabili, per garantire servizi all’altezza. E’quindi impensabile ridurre quei costi senza stravolgere il sistema nel suo insieme, al di là delle storture e dei mancati controlli, delle spinte all’illegalità, degli interessi e dei faccendieri che mirano solo all’assalto alla diligenza e che vanno allontanati e puniti con la massima severità, per il danno arrecato non solo alle casse degli enti, ma alla comunità intera. Ma già adesso, e quotidianamente, amministratori, manager, politici e chiunque operi in un settore di importanza vitale per il Paese, è costretto a confrontarsi con risorse esigue per il personale, per i macchinari, per l’edilizia ospedaliera, per le convenzioni, per i servizi da assicurare, per un’enormità di aspetti e variabili da considerare e che non possono essere messe in ulteriore lista d’attesa: pensare di tagliare anche un solo euro in un comparto così delicato – conclude Friolo - vuol dire quindi continuare a essere ancora anni luce lontani da una realtà che va certo profondamente cambiata e migliorata, ma non in peggio e in maniera irreversibile”.