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Ultimo aggiornamentoMar, 24 Gen 2023 1pm

Le condizioni che l'Asl Lecce dovrà rispettare per incassare 3 milioni di euro lasciati in eredità da una donna di Maglie

Asl Lecce incasserà quasi 3 milioni di euro da un'anziana donna di Maglie. Vita Carrapa, pensionata, ha indicato l'Asl di Lecce come erede universale del suo patrimonio. Alla sua morte la 95enne ha fatto in modo che l'Asl incassi i suoi beni immobili, titoli e risparmi. Ma ci sono delle condizioni precise che l'Asl dovrà rispettare per entrare in possesso di questo tesoro milionario. Vita Carrapa, morta a 95 anni il 16 febbraio del 2019, vuole che sia realizzata una struttura «di cura e assistenza» a Maglie (Lecce). Oggi i beni di Vita Carrapa sono stati accettati davanti al notaio dal direttore generale dell'Asl di Lecce, Stefano Rossi. 

L'eredità, lasciata con un testamento redatto nel 2009 consiste in un patrimonio composito da una casa, titoli dal valore di 1.800.000 euro e circa 970mila euro di risparmi. Ci sono dei tempi imposti in modo categorico all'Asl Lecce dalla benefattrice. Se vorrà impossessarsi dell'eredità l'Asl dovrà realizzare la struttura entro cinque anni dall'apertura del testamento.

Oggi, con beneficio di inventario, dinanzi ad un notaio, è stata accettata dal direttore generale dell'Asl di Lecce, Stefano Rossi, l'eredità dell'anziana che nel testamento redatto nel 2009, aveva indicato la stessa Asl come erede universale, chiedendo che il suo lascito sia impiegato per la realizzazione della struttura a Maglie, comune di 14mila abitanti nel Salento, da intitolare «Carrapa Paolo e sorelle».

«Vita Carrapa è una benefattrice dei nostri tempi che io ringrazio, a nome di tutta l'Azienda, per la sua generosità e la sua lungimiranza. Faremo del nostro meglio - ha dichiarato il direttore Rossi - perché le volontà della testatrice trovino un concreto soddisfacimento, perché la sua idea di tutela della salute in una struttura pubblica si realizzi, in memoria dei suoi adorati fratelli».  (Rezarta Tahiraj)