Gio28052020

Ultimo aggiornamentoLun, 25 Mag 2020 8am

Xyella. Il ministro Martina dichiara lo stato di calamità

“La visita del Commissario europeo alla Salute e Sicurezza alimentare Andriukaitis ha avuto l’effetto positivo di far uscire l’Europa dalla rigidità che aveva mantenuto anche sul caso della Xylella, imponendo divieti a carico di un settore in ginocchio che ha bisogno di un sostegno decisivo. Il commissario ha preso atto della situazione assolutamente emergenziale in cui versa la nostra agricoltura ed il settore vivaistico, che anche oggi ha lanciato il suo grido di dolore. Non possiamo, però, fare a meno di sottolineare che se non si fossero gettati al vento quasi tre anni, forse il batterio non avrebbe rappresentato una minaccia in grado di spazzare via decine di migliaia di ettari di uliveti. Anche il rappresentante dell’Ue ha detto a chiare lettere che gli interventi sono stati tardivi e siamo in piena emergenza”. Lo dichiara il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Andrea Caroppo.
“Finalmente – aggiunge - il ministro Martina ha firmato l’attivazione del fondo di solidarietà che sblocca 11 milioni stanziati per i primi interventi, che si aggiungono ai 13 milioni nel portafoglio del commissario Silletti. Sul fronte dei risarcimenti, invece, duole constatare di essere ancora al punto degli annunci: in particolare, nell’erogazione di forme di ristoro per il mancato reddito e di risarcimento per gli abbattimenti eseguiti. Nutriamo la speranza che il commissario Ue non sia venuto solo per controllare e sanzionare, ma anche per sostenere: abbiamo bisogno di risorse e di una visione strategica perché circoscrivere l’espansione dell’infezione significa ridurre i costi pubblici relativi ai risarcimenti e preservare zone vaste del nostro territorio. Adesso dovrebbe essere questa la priorità, come giustamente rilevato anche da Andriukaitis, ed è l’unica via per garantire ai vivaisti e agli agricoltori interessati dei ristori non meramente simbolici”.
Una corsa contro il tempo e di tempo ne è stato perso parecchio – conclude Caroppo - per colpa dell’inedia politica e amministrativa di una sinistra dormiente”.