Dom26092021

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Set 2021 11am

Queste le misure previste ad oggi per il contenimento della diffusione del coronavirus nelle scuole, in vista della riapertura del nuovo anno scolastico.

A meno di 10 giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, queste le disposizioni previste per famiglie, studenti e personale scolastico (docenti e non docenti).

Distanziamento e mascherina
Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, si raccomanda il rispetto di una distanza interpersonale di almeno un metro, sia in posizione statica che dinamica. È di due metri invece la distanza tra i banchi e la cattedra.
Qualora non fosse possibile rispettare questa raccomandazione, occorre mantenere la mascherina.
Mascherina chirurgica obbligatoria sopra i 6 anni che continuerà a essere fornita dallo Stato, come lo scorso anno. Per i bambini sotto i sei anni non è previsto l’uso delle mascherine, vista l’età degli alunni e la loro necessità di movimento. Per il personale impegnato con i bambini sotto i sei anni - che dovrà indossare la mascherina - è raccomandata una didattica a gruppi stabili.

Ingresso e uscita
Come lo scorso anno, c’è l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi influenzali. C’è il divieto di ingresso a scuola se negli ultimi 14 giorni si è entrati in contatto con persone positive al Covid.
In base al protocollo, le scuole dovranno indicare, attraverso un’opportuna segnaletica, percorsi e regole da rispettare per evitare gli assembramenti. Possibilità di prevedere ingressi e uscite ad orari scaglionati anche utilizzando accessi alternativi.


Più docenti per le aule pollaio e organico Covid
Saranno stanziati ingenti risorse con l’obiettivo di potenziare il corpo docente dove è necessario. Si confermerà anche nel 2021/22 l’organico aggiuntivo Covid. Si tratta di assumere (a termine, al momento, fino al 31 dicembre) circa 20mila docenti e 22mila unità di personale tecnico-amministrativo.


Didattica a distanza
Sino al 31 dicembre - per specifiche aree del territorio o per singoli istituti - i presidenti di regioni e province autonome così come i sindaci, possano derogare alla scuola in presenza. In questa ipotesi, per il tempo strettamente necessario, si ritornerà alle lezioni da remoto (didattica digitale integrata). Il confine di deroga, rispetto ai provvedimenti del passato, è stato molto ristretto per evitare il fai-da-te delle Regioni e tutelare il diritto allo studio.

Pulizia, igienizzazione e ricambio d’aria
È necessario assicurare la pulizia giornaliera e l’igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma da documentare attraverso un registro.
È fondamentale garantire un buon ricambio dell’aria con mezzi naturali o meccanici (sanificatori) in tutti gli ambienti e aule scolastiche. Si raccomanda di mantenere, per quanto possibile, un costante e continuo ingresso di aria esterna outdoor.

Mense scolastiche
Si torna a consumare il pasto negli spazi adibiti e non più al banco, come era successo lo scorso anno.
Ingresso e uscita da mensa vanno organizzati in modo ordinato e ci devono essere stazioni di lavaggio delle mani (dispenser e/o bagni). Il personale che serve i pasti a oggi può non avere il green pass ma è obbligato a indossare la mascherina. Il servizio può essere erogato senza ricorrere all’impiego di stoviglie monouso.

Trasporto scolastico
La capienza del trasporto pubblico locale resta all’80%. 


Obbligo Green pass per il personale
Dal 1° settembre e fino al 31 dicembre il personale, che entra a scuola, deve essere in possesso di certificazione verde. Il mancato possesso del green pass è dalla norma qualificato come “assenza ingiustificata” e, in tal caso, il personale scolastico non potrà svolgere le proprie funzioni. La conseguenza giuridica è prevista dalla legge: a decorrere dal quinto giorno, scatta la sospensione senza stipendio e la riammissione in servizio non appena si sia acquisito.

Tamponi
Convenzione con le Asl per effettuare i tamponi al solo personale scolastico che si trovi in condizioni di fragilità sulla base di un’idonea certificazione medica. Per i docenti “no vax” e per coloro che si rifiutano di fare il vaccino pur potendolo, il tampone per ottenere il green pass sarà a proprie spese.


Vaccinazioni
Si prevede una corsia preferenziale per il personale scolastico che deve ancora vaccinarsi con l’obiettivo di intensificare la campagna vaccinale. A oggi, secondo l’ultimo report del commissario Figliuolo e in attesa dei dati delle regioni), risultano 186.571 docenti e personale tecnico-amministrativo (Ata) senza vaccino, pari al 12,82%. Si stima che, a regime, circa 100mila unità non si vaccinerà, anche per motivi sanitari.


Positivi, quarantena e rientro a scuola
Il soggetto con sintomi dovrà sottoporsi alla quarantena presso la propria abitazione e scatteranno segnalazione e contact tracing da parte dell’Asl competente. Per i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale la quarantena può limitarsi a sette giorni, a condizione che, al termine, si faccia un test diagnostico (e l’esito sia negativo) come previsto dalle direttive del ministero della Salute.
Il rientro a scuola di personale e studenti che hanno avuto il Covid deve essere preceduto da un tampone negativo e dalla certificazione medica.