Sab24082019

Ultimo aggiornamentoGio, 01 Ago 2019 4pm

Canne della Battaglia sarà museo per la Puglia

Giustizia finalmente è fatta. “Il sito archeologico di Canne della Battaglia entrerà a far parte del polo museale pugliese, da cui era stato in un primo momento escluso”. A darne notizia è Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, raggiante per l’ok ottenuto dal Ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, durante il dibattito “È il Sud, bellezza! Cultura e turismo per una rinascita” tenutosi ieri all’Hotel delle Nazioni di Bari, cui hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il sindaco di Bari, Antonio Decaro.

“Il Ministro Franceschini ha risposto positivamente alla mia richiesta e a breve sarà emanato un decreto”, spiega Mennea, da sempre impegnato nel rilancio di Canne della Battaglia, come peraltro testimoniato dalla legge n.31 del 2011 che porta la sua firma, finalizzata alla valorizzazione e alla divulgazione dei luoghi e della storia relativi alla battaglia di Canne. “È un grande risultato che avrà certamente ripercussioni positive per il settore turistico della Provincia Bat. Ho chiesto al Ministro Franceschini l’attenzione necessaria affinché un sito archeologico così importante non venga dimenticato, ma rilanciato anche con un intervento di respiro internazionale, che tenga dentro la storia di Cartagine (che resta ancor oggi in Tunisia una popolare attrazione turistica e che nel 1979 è stata inserita dall’Unesco tra i Patrimoni dell'umanità) e il lungo viaggio di Annibale attraverso l’Europa e naturalmente la Puglia. Parliamo di uno dei siti archeologici più importanti di Puglia, ove si è combattuto lo scontro più rilevante della seconda guerra punica e una delle battaglie più famose di sempre, pagina epica e gloriosa della nostra storia diffusamente trattata nei libri di storia. Continuo a ritenere fermamente Canne della Battaglia un sito strategico per l’incremento del turismo nella provincia di Barletta Andria Trani. E sul turismo, nella nostra provincia e in Puglia, bisogna puntare con decisione mettendo in rete le immense peculiarità di cui il nostro territorio dispone sotto il profilo artistico, paesaggistico, naturalistico e culturale”. “Sono certo - conclude Mennea - che la sensibilità politica e la competenza del Ministro Franceschini possa ricomporre un quadro di sviluppo economico e culturale che dia ai pugliesi una nuova opportunità di crescita, di occupazione e di sviluppo tale da rendere la Puglia un vero museo a cielo aperto, così come ama esprimersi pubblicamente il Ministro Franceschini”.  

Situata a metà strada tra la città di Barletta e Canosa di Puglia, nei pressi del meraviglioso Promontorio del Gargano, Canne della Battaglia è il luogo dello scontro tra romani e cartaginesi avvenuto nel 216 a.C., una storia ancora oggi ben conservata nel Parco Archeologico Canne della Battaglia.

Il noto insediamento di Canne si sviluppa nella Valle dell’Ofanto, teatro dell’epica battaglia tra romani e cartaginesi, durantela Seconda Guerra Punica, che vide la battaglia di questi ultimi capeggiati da Annibale. L’affascinante parco archeologico offre al visitatore numerosi spunti archeologici come la maestosa cinta muraria, il meraviglioso Antiquarium, il museo in cui sono conservati materiali che spaziano dall’età eneolitica al medioevo e dal quale, oltrepassando una porta antica si raggiunge la Cittadella, il luogo dove sono conservati resti di epoca paleocristiana, romana e medievale.

Nei pressi del punto più alto del colle dove è situata Canne, si trovano la Basilica minore e la Basilica maggiore. A sud-est della città invece è situato il villaggio àpulo, in cui è stato ritrovato un ingente quantità di ossa antiche, probabilmente riconducibili all’avvenimento bellico. Questi straordinari luoghi di grande interesse storico sono meta di turisti, storici e curiosi di tutto il mondo. E' molto importante la notizia diffusa da Mennea perché finalmente viene riconosciuto il giusto valore culturale al sito archeologico di Canne della Battaglia facendolo entrare a far parte del polo museale pugliese. (Cosima Miacola)

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