Gio14112019

Ultimo aggiornamentoLun, 11 Nov 2019 10am

Institutions Ranking World Report 2017: Università di Bari conquista posizioni

Nella classifica mondiale e anche in quella nazionale l’Università di Bari migliora notevolmente la sua posizione. Tra le oltre 5.250 istituzioni di ricerca mondiali l'Università di Bari conquista posizioni e passa dal 473° posto del 2010 al 387° posto nel 2017 Scimago. Ciiò risulta leggendo Institutions Ranking World Report 2017.

Per quanto riguarda la graduatoria degli atenei italiani l’Università di Bari scala 5 posizioni e passa dal 18° al 13°  posto  su 65 affermandosi  davanti ad atenei come la Cattolica di Milano, l’Università di Trento, Pisa S. Anna, Politecnico di Torino. Successo ancor più significativo poiché rispetto all’anno precedente 40 Atenei su 65 (pari al 61,5%) hanno subito un arretramento della posizione.

Dalla classifica emerge come dal 2009 al 2017 la posizione degli atenei  pugliesi sia notevolmente migliorata e l’effetto del miglioramento della posizione nella graduatoria globale è stato amplificato dall’aumento del numero di Istituzioni presenti in graduatoria (oltre mille in più).

Emerge inoltre la distanza dovuta principalmente alla dimensione che separa l’Università di Bari dagli altri Atenei.

Nello Scimago Institutions Ranking World Report 2017, pubblicato annualmente, viene stilata una classifica delle Istituzioni di ricerca in tutto il mondo (Università, Enti di ricerca pubblici e privati) che soddisfano il requisito di avere almeno 100 pubblicazioni scientifiche nel corso del 2015. 

Dall’edizione 2016 SIR utilizza un indicatore composito che combina 3 gruppi di indicatori relativi alle seguenti aree: performance della ricerca (research performance), risultati dell’innovazione (innovation outputs) e impatto sociale (societal impact) misurato tramite la visibilità sul web.

Per quanto riguarda  il posizionamento globale e delle tre aree in termini di percentile rispetto allo scorso anno l’Università di Bari guadagna molto nella visibilità via web e passa dall’87° percentile al 4°.

 

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