Ven19082022

Ultimo aggiornamentoVen, 12 Ago 2022 7am

Dopo oltre un decennio di politica e del Centrosinistra la Puglia retrocede al 17° posto

"Senza dubbio disonorevole per tutti i cittadini pugliesi la posizione della nostra regione nella classifica per valore aggiunto procapite, così come appreso oggi dai dati diffusi dalla Camera di Commercio di Lecce durante la giornata dell’economia. 17° posto su venti regioni italiane, insomma piena zona retrocessione per la nostra Puglia, altro che California del Sud, come qualcuno vorrebbe far credere. Dopo oltre un decennio di politica e governo illuminato” del Centrosinistra, questo è il risultato. Siamo fra gli ultimi.” ”

Questa è la dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) a commento dei dati diffusi oggi in un convegno alla Camera di Commercio di Lecce.

“La situazione è un po’ diversa da quella che va raccontando il governo regionale e merita una riflessione più seria di quanto non sia stato fatto fino ad oggi. La Puglia arranca nonostante i mega progetti delle giunte Vendola ed Emiliano. Bollenti Spiriti, Ritorni al futuro, Piani Lavoro, Microcredito, Nidi, Garanzia Giovani, sempre annunciati con grande enfasi, strombazzati in conferenze stampa e narrati in comunicati fiume, ma poi mai rendicontati. Dinanzi all’ennesimo dato sconcertante è arrivato il momento che qualcuno senta la responsabilità di fare un bilancio senza più furbeschi imbellettamenti su quanta occupazione hanno davvero prodotto a fronte dell’ingente spesa pubblica sostenuta.

Una considerazione andrebbe fatta anche sul turismo, lasciato quasi per intero alla sensibilità e alle capacità dei singoli operatori, spesso eroici in un lavoro privo di coordinamento a livello regionale. Mentre altre regioni investono in promozione e spiccano per azioni di programmazione, la Puglia preferisce affidarsi alla fortuna. Non crediamo si possa durare a lungo in questo modo, ecco perché pensiamo che il governo regionale dovrebbe invertire la rotta, prima di arenarsi sulle secche definitivamente".