Dom08122019

Ultimo aggiornamentoMar, 19 Nov 2019 1pm

Deputato Ciracì (COR) ricorda l'impegno per il Notaio Errico e attacca l'Enel

Il giorno dopo il voto a Brindisi sono pochi i commenti sull'esito elettorale che ha consegnato la città nelle mani di Angela Carluccio. Un avvocato figlia del già sindaco Bruno. Mancano le analisi dei partiti, in primis del PD. Si è espresso Nando Marino: “Accetto la sconfitta e, da uomo di sport, so bene che dalle sconfitte si riparte più forti di prima dopo aver eseguito l’analisi e messo a punto una nuova strategia di gioco”.

Marino è andato oltre le sterili parole di ringraziamento. “Il nostro progetto politico – ha dichiarato Marino - non finisce oggi. Si è fatto strada in una campagna elettorale nella quale non sono mancati contrasti e attacchi anche personali, e continuerà più forte a vivere di ascolto e di dialogo con tutti. Ormai è la nostra traccia. E’ la nostra identità a cui non intendiamo rinunciare. Mi auguro che le forze di governo sappiano spingersi nei problemi reali della città, indagandoli e adottando le soluzioni più efficaci”.

Non sono mancate però parole usate come pietre ancora una volta sull'ex avversaria e sostenitori perché la ferita evidentemente brucia: ”Spero che il nuovo Sindaco – ha detto infatti Marino - sappia rinunciare alle pratiche di gestione della cosa pubblica proprie di quei soggetti che, anche ieri, non hanno mancato di mettere il cappello sulla sua vittoria esponendosi, senza alcuna vergogna, alle luci dei riflettori ed ai microfoni delle tivù”.

Un concorrente di Carluccio, il candidato sindaco Nicola Massari, ribadisce che resterà all'opposizione e auspica “che l’avv. Carluccio possa offrire un segno di grande discontinuità, di genere ma soprattutto di contenuti, rispetto alle precedenti esperienze amministrative che la città ha avuto in passato. Serve ridare vita ad un tessuto cittadino fortemente ripiegato su se stesso e che ha bisogno di politiche di grande respiro per riemergere. Per questo motivo, il lavoro che attende il neo sindaco è lungo e impegnativo e la speranza è quella che sappia individuare donne e uomini capaci di ben amministrare. Noi, come opposizione, valuteremo volta per volta le proposte fatte dalla maggioranza e saremo sempre vigili affinché il lavoro si svolga sempre nella massima trasparenza e rispetto verso i cittadini”.

Chi lancia già segnali minacciosi ai cosiddetti poteri forti, in particolare all'Enel, è l'onorevole Nicola Ciracì di CoR (Conservatori e Riformisti). “I brindisini hanno premiato Angela Carluccio e la nostra scelta delle primarie, un modello da esportare in tutt’Italia per rilanciare il popolo dei moderati, come già 20 anni fa aveva ipotizzato e in parte fatto Pinuccio Tatarella con il suo “Oltre il Polo”».

«Il risultato di Brindisi – analizza Ciracì – sommato a quello degli altri centri dimostra inoltre come queste le elezioni le abbia perse il centrosinistra e, in particolare, il minestrone ideato e avallato dal governatore pugliese Michele Emiliano, che ha incassato un sonoro ceffone come chi ancora pensa che questo territorio possa essere sottomesso a becere logiche di potere e, conseguentemente, di vassallaggio».

Poi Ciracì trova il modo di ricordare alla propria coalizione l'impegno per il coinvolgimento del notaio Michele Errico il quale, negli ultimi giorni prima del Ballottaggio, evidentemente deve aver avuto un ruolo importante nel sbilanciare a favore di Carluccio il voto degli indecisi.

«Brindisi – afferma Ciracì – è la prima città de-emilianizzata di Puglia, una città nella quale sarà importante il ruolo di garante della trasparenza e della legalità da noi proposto a Michele Errico, una città che dovrà definitivamente rompere con il passato stipulando in tempi rapidi convenzioni ad hoc con l’Autorità nazionale anticorruzione e dotandosi di un assessore all’Urbanistica al di sopra di tutto e di tutti e, principalmente, al di sopra di ogni sospetto».

Infine l'avvertimento chiaro all'Enel. «Con Angela Carluccio – conclude Ciracì – ha vinto la buona politica e già da domani stesso sarà necessario estirpare ogni forma di sudditanza istituzionale o anche solo psicologica nei confronti di Enel, che dovrà finalmente risarcire la città dei danni sin qui prodotti a partire da un sostegno concreto per il salvataggio dell’università». (Cosima Miacola)