Mar15102019

Ultimo aggiornamentoLun, 30 Set 2019 7pm

Decaduta l'Amministrazione comunale di Brindisi: le reazioni

L'hanno sfiduciata 17 consiglieri comunali e la sindaca di Brindisi, Angela Carluccio, lascia la guida dell'Amministrazione. Ora sul Comune cala lo spettro di un lungo periodo di commissariamento, probabilmente sino alle prossime elezioni politiche.

“Lascio il Palazzo di Città – ha dichiarato Carluccio - con la stessa serenità con cui lo scorso anno avevo per la prima volta indossato la fascia tricolore: quel giorno mi impegnai a dare tutta me stessa per la mia Brindisi, oggi posso dire di averlo fatto, non lesinando sforzi e cercando di inerpicarmi tra le mille salite di un percorso complesso e viziato da insidie e trabocchetti”.
“Così come democraticamente sono stata eletta, democraticamente sono stata destituita e devo accettare tale decisione. Mi sarebbe piaciuto – ha aggiunto la sindaca - avere la possibilità di incidere davvero sulle sorti di questa città, ma non me n’è stato dato il tempo”.
Infine gli auspici: “auguro a Brindisi che il percorso di rinascita che abbiamo avviato in questi mesi non sia interrotto dalla lunga gestione commissariale e che la nostra città possa presto risolvere tutti i suoi problemi e tornare a sorridere, come merita”.

Il documento di sfiducia è stato letto nella residenza del consigliere Carmelo Palazzo, fondatore di “Impegno sociale”, alla presenza del notaio Gianandrea Corrado che ha autenticato le firme. Hanno firmato 16 consiglieri di maggioranza più Umberto Ribezzi. Quest'ultimo si è affrettato a motivare la sua decisione: “La città non poteva continuare ad andare avanti in queste condizioni, senza un governo autorevole e senza un progetto di corretta gestione della cosa pubblica. Il mio è stato un gesto difficile, estremamente sofferto, ma lo dovevo a me stesso ed agli elettori che hanno riposto fiducia nel mio amore verso questa città. In questo modo ho dimostrato anche che non c’è mai stato alcun attaccamento alla poltrona. E per me, al contrario di altri, parlano i fatti.” 

Ecco chi sono i firmatari: Nando Marino e Teodoro Scarano, del gruppo Nando Marino Sindaco; Antonio Elefante (PD); Mauro D’Attis (Forza Italia); Teodoro Pierri (Alternativa Popolare); Cristian Saponaro (“Articolo 1”) ; Pasquale Luperti e Marika Rollo (Coerenti per Brindisi); Stefano Alparone ed Elena Giglio del Movimento 5 Stelle; Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie (Brindisi Bene Comune); Carmelo Palazzo, Giampaolo D’Onofrio e Antonio Manfreda (Impegno Sociale); Antonio Pisanelli (Udc) e Umberto Ribezzi. Costui si era candidatosi nella lista dei Democratici per Brindisi ma poi è transitato nel gruppo dei “Coerenti per Brindisi” per poi rientrare a far parte dei Democratici per Brindisi che nel frattempo hanno assunto la nuova denominazione di “Democratici e Socialisti ed infine si è dichiarato indipendente e come tale ha firmato il documento di sfiducia alla sindaca.

L'opposizione negli ultimi mesi si era nel frattempo rafforzata ed oggi si ribadisce l'importanza di quella scelta: “io e la collega Rollo – dice Luperti del gruppo Coerenti per Brindisi - siamo passati all’opposizione, svolgendo con serietà ed abnegazione il nostro compito. Con il passare dei mesi la situazione è addirittura peggiorata, con una Sindaca ed una Amministrazione che hanno navigato a vista, ignorando la gravità dei problemi in cui si dibatte questa città. E’ questo il motivo per cui abbiamo voluto staccare la spina con un gesto forte. Sono stati undici mesi bui per la città di Brindisi. Ma siamo convinti che la lezione servirà a tutti per disegnare un futuro diverso per questa terra e per i suoi cittadini”.

Rammaricata per la caduta dell'Amministrazione si è dichiara Direzione Italia: “non possiamo che essere rammaricati. Come gruppo Direzione Italia abbiamo sempre lavorato nell’interesse di questa città, la nostra posizione è sempre stata coerente con i principi che sin dall’inizio hanno animato il nostro percorso politico. A partire dalle primarie sino ad oggi non abbiamo mai anteposto l’interesse personale a quello collettivo perché abbiamo sempre creduto che una città si governa prima di tutto con l’onestà intellettuale, oltre che morale. Non crediamo, ora, che un amministrazione commissariale possa sostituire la politica là dove ci sono decisioni importanti che hanno un peso sul futuro della città”.

Il documento di sfiducia è stato già consegnato in mattinata in Comune. Incaricato di portarlo al segretario generale per farlo protocollare è stato il consigliere Luperti. Il Comune provvederà a trasmettere l'atto al Prefetto che dovrà per legge nominare il commissario straordinario per gestire l'amministrazione sino alle elezioni amministrative. (C.M.)