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Ultimo aggiornamentoLun, 19 Feb 2018 12pm

E' accusato di omicidio colposo sindaco di Amatrice e il presidente Anci Decaro gli esprime solidarietà. Ecco perché

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, indagato per omicidio colposo. La magistratura sta accertando le sue eventuali responsabilità per il crollo di una palazzina nel territorio già colpito dal terremoto. Il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, commentando questa notizia ha detto che a lui "va la mia sincera solidarietà e quella dei Comuni. E' il momento, di dire basta: non è possibile che il sindaco, solo perché è il terminale più esposto delle istituzioni democratiche, quello che i cittadini conoscono direttamente e al quale affidano le loro preoccupazioni più serie nei momenti più gravi, diventi personalmente bersaglio, sia colui che, personalmente, risponde per gli effetti di qualsiasi calamità".

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, è stato iscritto nel registro degli indagati, insieme ad altre 7 persone, dalla procura di Rieti, per il crollo di una delle tre palazzine di piazza Sagnotti in seguito al terremoto del 24 agosto 2016.

Pirozzi, secondo la Procura di Rieti, avrebbe consentito "il rientro, nonché la permanenza fino al 24 agosto, nelle proprie abitazioni degli inquilini dell'edificio sebbene non avesse revocato l'ordinanza di sgombero emessa il 16 aprile del 2009 dal suo predecessore, né fosse stata ripristinata dal Comune l'agibilità dell'edificio". L'ordinanza di sgombero fu emessa in seguito al sisma de L'Aquila del 2009 dall'allora sindaco di Amatrice, Carlo Fedeli.

La reazione anche del diretto interessato non si è fatta attendere. Pirozzi, che è candidato nelle elezioni alla Regione Lazio per il ruolo di presidente, ha evidenziato il sospetto tempismo del magistrato nel notificare la conclusione delle indagini per quell'episodio drammatico.

"Mi preme osservare che tale atto mi è stato notificato casualmente a 22 giorni da una importante tornata elettorale che mi vede coinvolto in prima persona: le elezioni regionali del Lazio del prossimo 4 marzo". E poi ha aggiunto: voglio chiarire che sono estraneo rispetto ai fatti contestati". L'avviso di conclusione delle indagini preliminari gli è stato notificato dagli agenti della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica in servizio presso il Tribunale di Rieti questa mattina alle ore 7,30. “Io sono profondamente addolorato – ha commentato Pirozzi - per essere stato coinvolto in un procedimento scaturito a seguito della morte di tanti cari amici derivante da una ordinanza del Sindaco che mi aveva preceduto e dalla tempistica con cui la Procura ha inteso intervenire in questo caso. E non in altri".

Dopo la notizia di cronaca giudiziara il sindaco Pirozzi ha ricevuto numerosi attestati di solidarietà dal mondo politico ma ha detto di aver gradito particolarmente quella del barese Decaro. "L'unica solidarietà che accetto - ha infatto detto - è quella di Decaro, presidente dell'Anci, e di Nardella, sindaco di Firenze perchè chi non ha fatto il sindaco non sa come ci si sente. I sindaci sono sotto attacco da troppo tempo, spiegate ai vostri figli - ha detto ai giornalisti in conferenza stampa - cosa vi può accadere". 

Sull'ipotesi di inchieste giudiziarie ad orologeria Pirozzi si è limitato a dire ai giornalisti di non riuscire a nascondere il proprio stupore per il fatto "che un magistrato che andrà in pensione il 1 marzo ha notificato un avviso di conclusione indagini". Ma si sente colpevole di qualcosa? "Si, sono colpevole solo di aver assistito alla devastazione di una comunità". E questa vicenda giudiziaria? "Mi pare lampante che qualcuno - haaffermato Pirozzi - vuole distruggere un uomo ma non ci riusciranno". (R.T.)