Ven24052019

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Mag 2019 8pm

Le reazioni dei partiti dopo le dimissioni a Foggia del sindaco Landella

Landella è dimissionario. Non vuole essere un sindaco sotto ricatto delle forze politiche. "Per il bene di Foggia dico basta ai ricatti politici" aveva detto ieri. "Ho già rassegnato nelle mani del Segretario comunale - ha confermato Landella - le mie dimissioni, nella convinzione che neppure la riunione dei capigruppo consiliari che, congiuntamente alle segreterie provinciali avevo ritenuto di convocare per ricomporre le fibrillazioni partitiche, possa essere utile a redimere gli appetiti politici resi sempre più manifesti dalle continue richieste di azzeramento della Giunta da parte dei consiglieri che dovrebbero sostenere l’Amministrazione, facendo parte della maggioranza consiliare".

Oggi le reazioni dei partiti - come era logico prevedere - sono tante, sembra un fuoco incrociato di accuse. Il primo a difendere il sindaco Landella è stato il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Luigi Vitali:"questo è un fatto di gravità inaudita che avrà senza dubbio ripercussioni anche in futuro. Il centrodestra unito -afferma Vitali- ha portato a casa non la vittoria alle elezioni politiche, ma certamente un buon risultato. Un dato che qualcuno ha già dimenticato, presentando un ordine del giorno contro Landella che, per serietà, ha rassegnato le sue dimissioni. Quello che è accaduto - conclude Vitali - sarà attenzionato anche e soprattutto a livello nazionale".

La crisi al Comune di Foggia è stata provocata da consiglieri di Fratelli d'Italia e Lega, che ha determinato le dimissioni del sindaco Franco Landella: "Dopo la continua pretesa di poltrone in giunta, ora il gruppo consiliare della Lega, Fratelli d’Italia, altri tre consiglieri dichiaratisi indipendenti dalla maggioranza, alzano il tiro con l’evidente minaccia di bocciare il piano economico finanziario di AMIU che consente ai cittadini foggiani di non pagare circa il 15% in più per la tassa sui rifiuti, cioè un milione e mezzo di euro".

La replica della Lega: "Nessuno della Lega, segreteria cittadina e gruppo consiliare, ha mai chiesto al Sindaco Landella di dimettersi, ma semplicemente di prendere atto di una maggioranza sempre più ridotta e risicata  ai minimi termini, dando un segnale di forte cambiamento amministrativo nella gestione della cosa pubblica.  Azzeramento della Giunta e condivisione dell’attività amministrativa, formulando un piano di fine legislatura, onde trasmettere un segnale alla comunità tutta, di una netta e decisa inversione di marcia, queste le richieste della Lega al tavolo politico del centrodestra, istituito fra l’altro su nostra precisa richiesta.“

Cosa accadrà nei prossimi giorni?