Sab28032020

Ultimo aggiornamentoVen, 27 Mar 2020 11am

Manca numero legale in Consiglio regionale della Puglia

Per Emiliano e la sua maggioranza di centrosinistra gli adolescenti pugliesi contano meno di Massimo Cassano, tanto da sacrificare una legge che prevedeva ‘Misure regionali in favore degli adolescenti’, abbandonando l’aula e facendo cadere il numero legale. E' quanto dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia proponenti un emendamento specifico: Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e il capogruppo Ignazio Zullo. Emiliano era oggi assente alla seduta del Consiglio regionale della Puglia e c'è da registrare inoltre la mancanza del numero legale per affrontare l'argomento proposto da FdI. 

L’emendamento aggiuntivo è stato presentato dalle opposizioni ed era finalizzato a chiedere la decadenza del commissario dell’ARPAL. In questo modo l’approvazione della proposta di legge riguardante "Misure regionali in favore degli adolescenti" - che aveva già registrato il via libera per tutti i 16 articoli – è stata rinviata alla seduta consiliare del 10 marzo.
E’ la seconda volta in poco più di un mese che le opposizioni tentano di interrompere per via legislativa il commissariamento dell’Agenzia per le Politiche attive del lavoro, utilizzando lo strumento dell’emendamento a leggi in corso di esame e sul quale i presentatori richiedono il voto segreto.
Nel primo caso non fu raggiunto il quorum. Questa volta la maggioranza, per scongiurare l’intervento di possibili “franchi tiratori”, ha preferito far mancare il numero legale.

“Un centrosinistra che ha preferito non votare un emendamento che avrebbe, invece, dato un segnale di legalità proprio ai giovani, piuttosto che far decadere la figura del commissario straordinario dell’Agenzia per il Lavoro (ARPAL). E che la figura - dicono i consiglieri di Fratelli d'Italia - sia illegittima perché non prevista dalla Legge istitutiva dell’Agenzia lo sanno benissimo anche gli stessi consiglieri regionali di centrosinistra, tant’è che hanno preferito fuggire dall’aula piuttosto che sottoporsi al voto segreto e respingere con i numeri la nostra richiesta, forse, proprio nella consapevolezza che l’emendamento sarebbe passato!"
“Ed allora è chiaro che questa maggioranza ha un serio problema di credibilità nel proprio interno: non ha i numeri per sostenere a viso aperto non solo colui che è il commissario Arpal, ma colui che è diventato un alleato ‘utile’ solo al presidente Emiliano, che usa l’Agenzia del Lavoro – chiamata a bandire centinaia di concorsi - per fare campagna elettorale per il suo movimento Puglia Popolare. Proprio per questo oggi il centrosinistra non ha solo mantenuto la poltrona a Cassano ha perso un’occasione: quello di dare agli adolescenti pugliesi non solo una legge con maggiori diritti e tutele, ma anche un messaggio di Legalità!"
“Allora facciamo un appello direttamente a Emiliano: questa volta lo spot elettorale ‘Metti a Cassano’, lo cambi con ‘Togli a Cassano’… per il bene della Puglia”.