Mar06122022

Ultimo aggiornamentoMar, 22 Nov 2022 1pm

La denuncia è stata fatta da Giancarlo Vincitorio, coordinatore regionale di Alleanza Italiana Stop 5g

Sarà esaminato anche dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia il respingimento compiuto nell’ospedale di Barletta di due persone prive di green pass. A chiedere l’interessamento della presidente di tale organismo è stato Giancarlo Vincitorio, coordinatore regionale di Alleanza italiana Stop 5G, che le ha scritto per segnalare quanto accaduto il 18 gennaio 2022 nell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta.

Come si ricorderà in tale data non fu consentito l’accesso al reparto di oncologia ad un paziente affetto da tumore e a sua moglie che l’accompagnava perché privi di green pass ed esito tampone anticovid. E’ evidente che le visita in reparto era stata programmata per ricevere cure e terapie per la neoplasia del paziente e che il respingimento fatto dal personale ospedaliero ha impedito l’attuazione di quel piano oncologico nei tempi stabiliti a danno della salute del paziente. “E’ inoltre evidente – aggiunge Vincitorio - che il rifiuto opposto dal reparto ha impedito il diritto alle cure e assistenza sanitaria e di fatto ha concretizzato un grave atto discriminatorio rispetto ai possessori di green pass.

Va chiarito che questa coppia di coniugi, a differenza dei lori 3 figli, non si è vaccinata, non per scelta ma per necessità, a causa delle esenzioni conseguenti alle proprie patologie.

Il caso è stato segnalato da me alla Direzione dell’Asl BAT ma solo dopo l’attenzione dimostrata dagli organi di informazione c’è stata una lettera inviata a tutte le Asl pugliesi a firma di Vito Montanaro, direttore del dipartimento regionale Promozione della Salute, in cui si ribadisce che si deve garantire “l’accesso ai pazienti per l’erogazione della prestazioni di specialistica ambulatoriale, anche se privi di green pass o tampone”. Con quella lettera si invitavano i direttori delle Asl “a verificare tempestivamente le procedure messe in atto, in modo tale da garantire l’erogazione delle prestazioni senza alcuna limitazione all’accesso in tutte le strutture ospedalieri e territoriali”.

Vincitorio afferma di essere “convinto che le cure oncologiche di cui ha bisogno lo sfortunato paziente di questo caso dovevano essere erogate anche prima del chiarimento di Montanaro”, e per questo ha chiesto alla presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione di “stigmatizzare questo grave episodio discriminatorio e adottare tutti i necessari provvedimenti, come ad esempio censura e denuncia, nei confronti dei responsabili materiali del fatto e di chi non l’ha impedito o addirittura forse lo ha programmato mediante pessimi ed errati ordini gestionali impartiti dai vertici dell’Asl BAT e delle altre Asl pugliesi”.