Dom26092021

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Set 2021 11am

Vito Dell’Aquila, atleta mesagnese, ha vinto la medaglia d’oro nel taekwondo 58 kg a Tokyo 2020. È la prima medaglia d’oro dell’Italia alle Olimpiadi giapponesi. Un'altra medaglia ma d'argento è arrivata dal foggiano Samele nella disciplina sciabola.

La Puglia del taekwondo non tradisce e arriva sul podio delle Olimpiadi di Tokyo appena iniziate grazie all’atleta mesagnese Vito Dell’Aquila. In finale ha affrontato il tunisino Mohamed Jendoubi alle 21.45 ora locale, le 14.45 italiane, dimostrando, nell'ultimo minuto del terzo round, di essere migliore dell’avversario, dopo la parità iniziale.

La sua Mesagne è rimasta incollata davanti al televisore per seguire l'impresa del ventenne campione Olimpico, prima medaglia d'oro per l'Italia nel taekwondo. Grandi festeggiamenti per il neo campione Olimpico. In tanti si sono recati in casa della famiglia Dell'Aquila per congratularsi con genitori e altri familiari.
Ed è festa anche all’esterno della palestra New Marzial di Mesagne (Brindisi) da dove proviene e dove si allena da quand’era bambino Vito Dell’Aquila, oro olimpico di Taekwondo a Tokyo 2000. Amici e tifosi stanno festeggiando al grido «Vito, Vito...» e poi «C'è un solo maestro, un solo maestro...». Il padre e la madre di Vito esibiscono una grande bandiera tricolore. «Sono molto soddisfatta, si lascia sfuggire la mamma durante una diretta su Facebook».

«Mi sono vaccinato per prendere l'oro e lo dedico a mio nonno, che non c'è più da un mese e stasera mi guardava da lassù: ero certo che avrei vinto»: sono le prime parole di Vito Dell’Aquila, dopo aver vinto nel taekwondo il primo oro dell’Italia a Tokyo 2020. Con l’oro al collo spende parole che meritano attenzione. "Sono orgoglioso di quello che ho fatto, essere il primo qui in Giappone è un onore ma spero che arrivino tante altre medaglie. L’Italia lo merita per quello che ha sofferto, per tutta la sofferenza provata negli ultimi due anni. Per me è stato un periodo pesante, noioso, difficile. Ad altri è andata molto peggio". "Hanno vinto i Maneskin, la Nazionale di calcio, ora anche io! Troppo bello. Ma voglio anche dire una cosa: sono stato fortunato in finale, perché ho rischiato tantissimo con un calcio al viso che mi avrebbe fatto perdere, mi è andata bene ma Jenboudi merita un applauso. Come festeggerò? Mangiando, visto che devo sempre stare a dieta! Di certo non partirò per l’Italia, resto a Tokyo per fare da sparring a Simone Alessio".

Un'altro pugliese, Luigi Samele, ha regalato una medaglia olimpica all'Italia conquistando la medaglia d’argento nella sciabola individuale maschile. Foggiano, 34 anni da compiere domani 25 luglio, Samele nulla ha potuto in finale contro il fuoriclasse ungherese Aron Szilagyi, già oro a Londra 2012 e Rio 2016. Lo schermidore azzurro però conquista la sua prima medaglia individuale, dopo il bronzo mezzo al collo a Londra 2012 nella gara a squadre. “Sono fiero di quello che ho fatto e del mio percorso. E’ mancato un pezzettino, però bisogna onorare una medaglia che ho agognato per una vita“, ha detto Samele ai microfoni Rai Sport.