Dom31052020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

Nella Fiera del Levante contro gli ecoreati

Gli ecoreati e i loro impatti sul sistema giuridico. Di questo si è parlato alla Fiera del Levante nell’ambito di Green Way, il salone dedicato alla protezione e alla salvaguardia ambientale.

Una panoramica a 360° sugli illeciti ambientali e sulle misure messe in campo con la legge 68 approvata nel maggio scorso, che inasprisce le pene contro il fenomeno in rapida espansione. All’iniziativa hanno preso parte alla quale erano presenti il presidente della Fiera del Levante Ugo Patroni Griffi, il neo Assessore all’ambiente Domenico Santorsola, il Rettore dell’Università di Bari Antonio Uricchio. Tra le presenze istituzionali Alfredo Storto, capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dell’Ambiente e magistrato amministrativo che ha parlato dell’incidenza della legge 68 del 2015. “ La legge 68 eleva i livelli di tutela ambientale - ha detto Storto - portando molte fattispecie da contravvenzione a delitti. Ed è una legge, al di là del dibattito molto apro a livello parlamentare, molto equilibrata. Ora aspettiamo la prova dei fatti per vedere se è davvero così. E’ già il momento buono – continua Storto - per cominciare a capire e a vederne l’incidenza”.
Sicuramente uno strumento in più per arginare il fenomeno delle illegalità in materia ambientale, per cui la Puglia, secondo il Rapporto Ecomafia 2015, come ha sottolineato Francesco Tarantini, presidente regionale di Legambiente, vanta il triste primato nazionale con 4.499 infrazioni registrate dalle forze dell’ordine (il 15,4% di quanto accertato su tutto il territorio nazionale) di cui più della metà nella provincia di Bari che risulta essere la più colpita per numero di illeciti. 
Nello specifico i dati più tristi si registrano nel ciclo illegale dei rifiuti ( + 26% nel 2014 secondo il rapporto Legambiente), dell’agroalimentare e nel racket degli animali. Dati drammatici che vanno confutati ma su cui va fatta una riflessione. 
“Il reato ambientale genera un costo sociale – ha sottolineato il presidente Patroni Griffi – quando si commette questo tipo di reato il danno non è solo per la persona offesa ma per la Stato su cui ricade il danno erariale. Il giudizio penale – ha concluso - è una sconfitta per tutti”. 
Al forum dell’ambiente era presente anche il rappresentante degli industriali pugliesi, Domenico De Bartolomeo che vede nella green economy una opportunità di sviluppo: “Noi riteniamo che, essendo cambiato l’approccio degli imprenditori all’ambiente, questo possa essere un aspetto importante nel futuro imprenditoriale pugliese e nazionale”. 
Nell’ambito del Forum degli stati generali dell’ambiente si svolge la manifestazione Green Bat 2015, giunta alla sua terza edizione. Un calendario di iniziative che la Provincia Barletta Andria Trani ha presentato in Fiera per promuovere e rafforzare modelli di azione amministrativa sempre più orientati a favorire il radicamento di una “cultura ambientale” tesa alla salvaguardia del territorio. “Con queste iniziative che si svolgeranno dal 17 al 19 settembre nei sotterranei del Castello di Barletta - ha sottolineato Francesco Spina , presidente della Bat - il nostro territorio ha sviluppato una certa sensibilità ai temi dell’ambiente. Non a caso i reati ambientali nella Bat sono meno numerosi che nel resto della Puglia”.