Ven24052019

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Mag 2019 8pm

Le critiche del consigliere Casilli del Movimento 5 Stelle per le colpe sull'abusivismo edilizio in Puglia

In Puglia ci sono oltre 53mila alloggi di edilizia popolare, di cui il 40% risalgono a prima degli anni Ottanta e hanno bisogno di interventi a tutela della sicurezza dei cittadini. Le aree a elevato rischio sismico sono circa il 41% della superficie regionale e interessano il 26,4% dei comuni, ben 68, mentre quelle ad elevata criticità idrogeologica (rischio frana e/o alluvione) rappresentano il 7,1% della superficie della regione e coinvolgono 200 dei 258 Comuni pugliesi. Nelle aree ad elevato rischio sismico vivono circa 825.000 persone, per un totale di 301.000 famiglie. La popolazione residente nelle aree ad elevato rischio idrogeologico è, invece, pari a 181 mila persone, per un totale di 71 mila famiglie. Per quanto concerne l'edilizia scolastica in Puglia sono 750 gli edifici esposti a rischio sismico, pari al 22% del totale, e 164 quelli esposti al rischio idrogeologico.

M5S su questo problema critica forte contro la giunta regionale presieduta da Michele Emiliano.
“Ad oggi - dichiara il consigliere M5S Cristian Casili, vicepresidente della V Commissione Ambiente - la Regione Puglia è molto indietro con le opere di messa in sicurezza del territorio rispetto alla dotazione finanziaria fissata all'interno del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico 2014-2020. Infatti su 436 interventi segnalati, per un importo complessivo di 1.612,3 milioni, solo il 4,7%, pari a circa 76 milioni di euro, è dotato di progetti esecutivi e definitivi. Tutto il resto è ancora fermo allo studio di fattibilità e al progetto preliminare. Il Governo regionale deve prendere contezza del problema e attivarsi rapidamente, la sicurezza dei cittadini è una priorità”. Inoltre,, "è il momento di porre fine all’abusivismo e un freno al consumo di suolo".