Lun26102020

Ultimo aggiornamentoLun, 26 Ott 2020 11am

Iniziativa di Vox Italia per impegnare il sindaco di Brindisi a vietare la sperimentazione del 5G

Oggi raccolta di firme a Brindisi, in Piazza Vittoria, per impegnare il sindaco Riccardo Rossi a vietare la sperimentazione del 5G nel capoluogo. L'iniziativa è di Vox Italia e dell'associazione Stop5GBrindisi. 

Loredana Siccardi, presidente del Circolo di Brindisi di Vox Italia, fa sapere che oggi pomeriggio, con inizio alle ore 17, ci sarà una raccolta di firme in piazza della Vittoria per chiedere al sindaco e alla giunta comunale di esprimersi in maniera netta e chiara, mediante l'adozione di un atto amministrativo, il proprio dissenso alla diffusione delle reti di telefonia di quinta generazione sul territorio brindisino. Si vuole, quindi, che Brindisi prenda esempio da ciò che è già accaduto in oltre 500 Comuni d'Italia, dove è stato negato di sperimentare il 5G per l'esistenza dei molteplici dubbi sulla nocività per la salute umana e l'ambiente. "Stiamo dando la possibilità ai brindisini - dice la presidente Siccardi - di esprimere davanti alle Isitituzioni locali la propria contrarietà all'installazione all'installazione della rete 5G in città".

"Oggi saremo in piazza anche a Brindisi - dichiara Giancarlo Vincitorio, esponente regionale di Vox Italia, riferendosi a sabato 18 luglio - per informare i cittadini sui pericoli del 5G e per smascherare loschi interessi economici in questo ambito". 

"Le nostre iniziative hanno prodotto in Puglia risultati eccellenti - afferma Vincitorio. Tanti sono i sindaci che condividono con noi la necessità di applicare il principio di precauzione per tutelare i cittadini dai rischi del 5G ma le lobby sono forti e il contrasto va rafforzato privilegiando il rapporto con la gente. Il dialogo con i cittadini, la circolazione delle informazioni, impedirà il ripetere degli errori del passato, quando gli accordi con le grandi aziende si firmavano in segreto e venivano taciuti per anni. Saremo in piazza anche a Brindisi per informare sui pericoli del 5G e per smascherare loschi interessi economici".