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Ultimo aggiornamentoVen, 16 Feb 2024 9am

FdI e Vincitorio di Stop 5G: il Comune doveva dialogare con i cittadini, soprattutto su queste scelte importanti.

Continuerà anche lunedì a Bari la protesta di un gruppo di cittadini residenti a Ceglie del campo contro l’installazione su un edificio di una potente antenna di telefonia. Ieri una ditta era pronta ad iniziare i lavori ma la presenza dei manifestanti ha vanificato questo programma.  Per effettuare questi lavori il Comune aveva autorizzato anche un divieto di sosta e di fermata nei giorni 17 e 20 febbraio in via Umberto I, all’altezza dei numeri civici 139 e 145. Risulta evidente che questi cittadini riprenderanno lunedì il tentativo di impedire l’avvio dei lavori ma nel frattempo intendono sensibilizzare altre persone su questo problema che è molto più ampio di quanto si possa immaginare a Bari.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Antonio Ciaula (FdI): "L'installazione di una nuova antenna ma anche il solo potenziamento di una già esistente - scrive Ciaula in una nota - va a ledere gli equilibri della comunità che deve subire questa forzatura. Sul territorio di Ceglie del Campo, Carbonara, Loseto e S. Rita, l'aumento dell'inquinamento elettromagnetico è un dato di fatto oggettivo. Tutti questi fattori mi portano a chiedere con forza all'amministrazione comunale che queste scelte vengano condivise con i territori e con le comunità che subiscono le installazioni. I cittadini vanno rispettati e tutelati, sempre. In ogni caso ho già provveduto ad attenzionare questo argomento nella commissione trasparenza del comune di Bari, da me presieduta, e nelle prossime sedute lo affronteremo dedicandogli la massima attenzione".

Giancarlo Vincitorio, coordinatore regionale per la Puglia dell’Associazione Italiana Stop 5G, ha espresso solidarietà ai manifestanti. “La salute dei cittadini – ha dichiarato Vincitorio - è un valore prioritario da salvaguardare sempre e che su questioni scientificamente controverse come nel caso del 5G le decisioni devono scaturire da una politica di condotta cautelativa e da un dialogo costruttivo tra enti ed organismi decisori e i cittadini. Purtroppo accade troppo spesso – conclude Vincitorio - che i cittadini si trovano ad affrontare questi problemi a fatto compiuto, cioè quando il Comune ha già deciso e autorizzato l’installazione e la ditta ha eseguito i lavori. Fortunatamente, nel caso specifico di via Umberto I i cittadini sono riusciti, al momento, a bloccare i lavori, manifestare il proprio dissenso e chiedere i necessari chiarimenti sulle responsabilità dell’accaduto”.