Gio01122022

Ultimo aggiornamentoMar, 22 Nov 2022 1pm

Aggiornate in Puglia le indicazioni per le nuove vaccinazioni anticovid

Sono state aggiornate in Puglia le indicazioni operative per l’utilizzo dei due vaccini a m-RNA bivalenti, efficaci anche per le sottovarianti Omicron, a seguito dell’autorizzazione dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e come da indicazioni del Ministero della Salute.

Le due formulazioni bivalenti (original/omicron BA.1 di Spikevax e Comirnaty, e original/BA.4-5 di Comirnaty) possono essere utilizzate senza distinzione e sono raccomandate per le dosi di richiamo nelle persone di età superiore ai 12 anni che abbiano completato almeno un ciclo primario.

Sono state individuate, inoltre, categorie prioritarie per la somministrazione:

  • come seconda dose di richiamo (second booster), in favore di tutte le persone di età uguale o superiore a 60 anni, delle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o superiore a 12 anni (allegato 1 della nota congiunta di cui alla circolare ministeriale recante “Condizioni concomitanti/pre-esistenti di elevata fragilità, con indicazione alla seconda dose di richiamo di vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19, nei soggetti di età uguale o superiore ai 12 anni”), degli operatori sanitari, degli ospiti e operatori delle strutture residenziali e delle donne in gravidanza, nelle modalità e tempistiche previste;
     

  • come seconda dose di richiamo (second booster), dietro valutazione e giudizio clinico specialistico, in favore dei soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e dei soggetti sottoposti a trapianto emopoietico o di organo solido (allegato 2 della nota congiunta di cui alla circolare ministeriale), che hanno già ricevuto un ciclo primario di tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale a distanza di almeno 28 giorni dall’ultima dose) e una successiva prima dose di richiamo, a distanza di almeno 120 giorni da quest’ultima;
     

  • come prima dose di richiamo (booster), in favore delle persone di età uguale o superiore a 12 anni che non hanno ricevuto la prima dose di richiamo (booster), indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario, nelle modalità e tempistiche previste.

A chi è in carico ai nodi e ai Centri specialistici delle Reti di patologia e della Rete delle malattie rare la vaccinazione è offerta e somministrata direttamente nelle strutture, a cura degli operatori sanitari.

Alle persone ricoverate nelle strutture di ricovero pubbliche o private accreditate e per quelle ospitate nelle strutture residenziali (RSA, RSSA), la vaccinazione è assicurata dagli operatori sanitari e dalle Direzioni sanitarie delle rispettive strutture in accordo con il SISP del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente.

Il vaccino bivalente può essere somministrato a chiunque ne faccia richiesta e abbia completato il primo ciclo vaccinale da almeno 120 giorni (4 mesi).