Mar31012023

Ultimo aggiornamentoMar, 24 Gen 2023 1pm

ONG decide di compiere terzo salvataggio di migranti e disobbedisce a ordine di attraccare nel porto di Taranto

E' in Puglia il primo braccio di ferro tra ONG e il governo italiano. Questa mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il nuovo decreto immigrati che contiene un codice di comportamento per le ONG obbligandole a non compiere, ad esempio, soccorsi plurimi. Significa che una volta soccorsi i migranti in mare, dovranno avvisare tempestivamente le autorità italiane e una volta ricevuta l'assegnazione di un porto di sbarco individuato dalle autorità italiane esso andrà «raggiunto senza ritardo per il completamento dell’intervento di soccorso». 

Accade però che, proprio oggi, la nave Geo Barents, come riferisce Medici Senza Frontiere, ha comunicato alle autorità italiane di aver effettuato già 2 salvataggio e che, dopo aver ricevuto l'indicazione di dirigersi al porto di Taranto per effettuare lo sbarco degli 85 migranti a bordo, ora sta andando invece ad effettuare una terza operazione di salvataggio naufraghi nel rispetto del diritto internazionale del mare. Le nuove disposizioni introdotte dal governo Meloni stabilisce che le ONG non potranno né soccorrere eventuali altri naufraghi nel corso del loro tragitto, né trasferire a bordo migranti salvati da altre navi. Insomma significa che la nave Geo Barents nnon poteva effettuare il terzo salvataggio e doveva mantenere la rotta verso il porto di Taranto. 

Se si violano queste nuove norme decise dal governo Meloni è stabilito che verrà negato l’ingresso delle navi nei porti italiani. Inoltre il comandante della nave potrà incorrere in una sanzione amministrativa tra i 10mila e i 50mila euro e potrà essere imposto il fermo amministrativo della nave fino a 2 mesi, contro il quale si potrà fare ricorso al prefetto. Nel caso in cui venga reiterata la violazione con la stessa nave, questa potrà essere confiscata.

Cosa accadrà adesso per la nave Geo Barents? Come sarà gestita questa operazione nel porto di Taranto? C'è da evidenziare che il decreto legge firmato stamattina dal presidente della Repubblica non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi forse questo è un elemento che potrà "graziare" il comportamento della ONG ma c'è da aspettarsi che questo episodio possa replicarsi molto spesso in futuro innescando un vero braccio di ferro con il governo e scatenare reazioni anche a livello europeo e internazionale. Lo "scontro" potrebbe essere disinnescato forse dall'eventualità che le autorità italiane concedano nel frattempo l'autorizzazione anche alla terza operazione di salvataggio. La situazione è divenire. L'attracco nel porto di Taranto, considerata la distanza attuale della nave, è previsto tra due giorni. (Rezarta Tahiraj)