Ven03122021

Ultimo aggiornamentoGio, 02 Dic 2021 5pm

Incendi nel Leccese spenti da Forestale e protezione civile

Un incendio di vaste dimensioni ha colpito un’area di terreno incolto tra Santa Cesarea Terme e Castro, in provincia di Lecce, nei pressi di un noto locale notturno.

Sul posto per domare ben due ampi fronti di fuoco complessivamente trentotto uomini, tra operatori Arif, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco. Per via del vento si è ritenuto opportuno richiedere un supporto aereo.

Due Fire Boss hanno quindi raggiunto e sorvolato la zona effettuando dodici lanci. Dopo più di tre ore si è riusciti ad avere la meglio sul rogo, scongiurando il peggio. Infatti se è vero che sono all’incirca trenta gli ettari di terreno bruciati, è vero anche che si tratta di terreno incolto. Solo un ettaro di macchia è stato raggiunto dalle fiamme che poi sono state domate.

Sul posto, sono rimasti per tutta la notte gli uomini dell’Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali. A loro il compito di bonificare la zona e accertarsi che non vi siano altri pericolosi focolai.

Invece a San Pietro in Bevagna è stato necessario l’intervento di due Fire Boss per evitare il peggio nell’incendio che si è sviluppato nella tarda mattinata di ieri. Ad avvistare intorno alle 11.30 il rogo, che si è poi rilevato avere tre fronti, gli uomini di Arif in servizio di avvistamento e monitoraggio del territorio. L’allarme è partito immediatamente e, attraverso la SOUP, la sala unica di coordinamento e intervento, si è proceduto ad allertare tutte le risorse a disposizione in zona per provvedere a fronteggiare il rogo che sta minacciando un’area di cinquanta ettari di macchia e pineta. Purtroppo il vento ha reso ancora più difficile il lavoro delle forze a terra e quindi sin da subito si è ritenuto opportuno allertare le forze aeree. Due fireboss hanno raggiunto la zona intorno alle 13.30 e stanno effettuando diversi lanci mentre dodici uomini, tra Arif, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale hanno continuando a domare le fiamme da terra circoscrivendo la zona minacciata. Pare siano cinque gli ettari di terreno rimasti bruciati.