Gio28052020

Ultimo aggiornamentoLun, 25 Mag 2020 8am

Si allungano i tempi di attesa negli aeroporti e nei porti per i maggiori controlli dovuti alla sospensione di Schengen

Da oggi sono stati ripristinati i controlli alla frontiera italiana. Sospesa l'efficacia, quindi, delle regole di Schengen che permettevano la libera circolazione di merci e persone in Italia. La sospensione resterà in vigore sino al 30 maggio. La decisione italiana è finalizzata a "garantire lo svolgimento regolare e ordinato" dei vertici del G7 in programma a Bari dall'11 al 13 maggio e a Taormina dal 26 al 27.

Facile da intuire che i maggiori controlli incideranno sui tempi di attesa ai varchi doganali e in ogni luogo di frontiera. E' per questo che, ad esempio, l'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) invita i passeggeri "a recarsi in aeroporto dotati di documento d'identità in corso di validità e in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti, in modo da non incorrere in eventuali ritardi determinati dalla reintroduzione del controllo documentale".

Molte compagnie aeree e di navigazione, nazionali ed estere, stanno informando i propri passeggeri del periodo di sospensione di Schengen sui propri siti internet aziendali. L'intento è di “ridurre al minimo l'impatto della reintroduzione del controllo dei documenti, affinché le attività del trasporto aereo possano essere effettuate nel rispetto della puntualità e del regolare svolgimento delle operazioni"

E' a Schengen, cittadina lussemburghese, che nel 1985 venne firmato l'accordo omonimo per l'abolizione dei controlli alla frontiera tra Lussemburgo, Belgio, Olanda, Francia e l'allora Germania Ovest.
Lo spazio Schengen è composto da 26 paesi europei, di cui 22 membri dell'Ue. Non ne fanno parte Gran Bretagna e Irlanda (opt-out), Cipro, Croazia (ingresso previsto 2015-2016), Bulgaria e Romania.

In Italia è dal 1997 che sono stati aboliti i controlli sistematici alle frontiere interne dei paesi aderenti all'area Schengen. Tuttavia si effettuano sempre dei controlli a campione. Per merci e persone viaggianti alle frontiere esterne i controlli non sono mai stati sospesi. Quindi per costoro non cambierà assolutamente nulla in questi giorni di sospensione dell'efficacia degli accordi di Schengen.  (R.T.)