Dom18082019

Ultimo aggiornamentoGio, 01 Ago 2019 4pm

Uomo incappucciato davanti casa del sindaco di Carmiano. Auto incendiate nel Brindisino

Attentati e minacce si susseguono a Carmiano, in provincia di Lecce, contro il sindaco Giancarlo Mazzotta, 47 anni. Il primo cittadino ha intenzione di candidarsi alla elezioni politiche di primavera con la lista di Forza Italia per un posto in Parlamento. E' al secondo mandato come sindaco. Ma adesso è chiaro che qualcuno lo ritiene un bersaglio per minacce e attentati.

Nella notte tra Natale e Santo Stefano davanti al cancello di casa ha sostato un iomo incappucciato. Era in una Fiat Punto. Ha atteso di essere visto e poi è andato via. L'autovettura è stata trovata in fiamme all’una e mezzo della stessa notte ed è risultata rubata, come hanno poi accertato i carabinieri, nella serata di sabato a Veglie, in provincia di Lecce. Prima di questa visione inquietante qualcuno, forse lo stesso uomo incapucciato, ha lanciato una molotov sul piazzale della villa di via Lecce di proprietà del sindaco Mazzotta.

Mazzotta si è recato dal prefetto Claudio Palomba per informarlo dell'accaduto e per confermargli la fiducia nello Stato. Mazzotta è minacciato e insultato anche con delle scritte sui muri del paese. Una frase sgrammaticata è stata scoperta l'altra notte su un muro: “Sinaco truffatore paga li cristiani”. A maggio in piazza Assunta, sede del Municipio, la scritta è stata più breve ma ancora più inquietante: “Sindaco mafia”.

Si cerca di fare chiarezza per il susseguirsi di questi episodi e i carabinieri dispongono già delle immagini di alcune telecamere.  Un video è stato fornito propriodal sindaco. La circostanza è svelata proprio dal primo cittadino. “Ho denunciato l'accaduto. Non si tratta di denuncia contro ignoti - chiarisce Mazzotta - ma ho fornito indicazioni precise sull'identità di chi compie questi gesti. Ho fornito persino i video delle telecamere di sicurezza della villa che riprendono ogni cosa. Lui è un incensurato. Io non ho mai avuto rapporti di alcun tipo con lui quindi è evidente che c'è un mandante che lo utilizza dicendogli cosa fare. Un mandante che evidentemente nutre nei miei confronti una vera e propria ossessione di natura politica e che commissiona volutamente atti come questi per gettare fango sulla mia persona e terrorizzare la mia famiglia”.

Auto incendiate anche a San Vito dei Normanni, nel Brindisino, ma qui il movente è completamente differente. Ad andare in fiamme sono state due autovetture in sosta in via Di Vittorio, nella notte tra sabato e domenica. Prima è andata a fuoco una Mercedes classe A di proprietà di un muratore 47enne del paese. Poi le fiamme si sono propagate all'auto Lancia Ypsilon di una casalinga che abita nella stessa strada. L'incendio, che ha fatto intervenire i vigili del Fuoco e i carabinieri, ha liquefatto le tapparelle di alcune finestre a primo piano e danneggiato il portone di ingresso di una palazzina. (Cosima Miacola)