Sab24082019

Ultimo aggiornamentoGio, 01 Ago 2019 4pm

Decaro difende sindaci "ribelli" contro Salvini sulla legge immigrazione e immigrazione

Governo e sindaci discuteranno sulla legge sicurezza e immigrazione. Lo ha detto il presidente del Consiglio Conte rispondendo all'invito al dialogo rivolto dal sindaco di Bari , Antonio Decaro, in veste di presidente dell'Anci (associazione nazionale comuni italiani).

Decaro aveva paventato finanche le dimissioni in massa dei sindaci per protestare contro le parole del ministro dell'Interno Matteo Salvini: “Certi sindaci rimpiangono i bei tempi andati sull'immigrazione, ma anche per loro è finita la pacchia!”

La replica di Decaro non si è fatta attendere: “Se il ministro ritiene che il mestiere di sindaco sia una pacchia, come ha dichiarato anche in queste ore, siamo pronti a restituirgli, insieme alla fascia tricolore, tutti i problemi che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare”.

Allo scontro al confronto. “Se l’Anci desidera un incontro per segnalare eventuali difficoltà applicative collegate alla legge sull’immigrazione e sulla sicurezza, ben venga la richiesta di un incontro con il Governo, al quale anche il Presidente del Consiglio è disposto a partecipare insieme al Ministro dell’Interno”.

Ma le posizioni sembrano ancora molto distanti nonostante il tentativo di Conte di mediare assicurando disponibilità ad un incontro chiarificatore. Il ministro Salvini aveva detto che i sindaci sarebbero stati contro legge se non avessero applicato le nuove norme su sicurezza ed immigrazione. “Ne risponderanno legalmente” aveva detto Salvini. Parole che ad alcuni sindaci sono sembrate minacce. "Riguardo alle minacce che il ministro dell'Interno rivolge ad alcuni sindaci – afferma Decaro - non vorrei essere costretto a fargli notare che poco tempo fa, prima di diventare ministro, egli stesso invitava platealmente i sindaci a disobbedire a una legge dello Stato, quella sulle unioni civili".

Il barese Decaro dichiara anche che vuole discutere con Salvini non fargli guerra: "Da sindaco e da presidente dell'Anci, non ho alcun interesse ad alimentare una polemica con il ministro dell'Interno. Non credo sia il caso di polarizzare uno scontro tra posizioni politiche differenti. Faccio solo notare che le nuove norme mettono noi sindaci in una oggettiva difficoltà".

Intanto il Viminale precisa, inoltre, che “la misura non riduce le tutele del richiedente asilo” e ricorda che l’accesso ai servizi previsti dal decreto e quelli erogati sul territorio “sono assicurati dal luogo di domicilio”. Ma già si pensa al promesso confronto chiarificatore: “Un incontro con il governo per discutere delle ricadute della legge Salvini sui territori che noi sindaci amministriamo – ha commentato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro – è quello che chiedevamo dal principio. Siamo contenti che da Palazzo Chigi ci si pronunci a favore di questa soluzione”. (R.T.)