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Ultimo aggiornamentoSab, 31 Ago 2019 5pm

Consiglio di Stato: giusto vietare la pastica nelle spiagge pugliesi

Resta in vigore ed ha quindi piena efficacia l’ordinanza della Regione Puglia che vieta l’uso di contenitori di plastina nei lidi balneari. Il provvedimento era stato sospeso mediante una sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Puglia che aveva di fatto accolto un ricorso presentato da alcune associazioni e imprese produttrici di plastica. Contro quella decisione del Tar la Regione Puglia ha presentato ricorso al Consiglio di Stato che, a sua volta, il 7 agosto, ha sospeso la “sospensione” del Tar. Ora lo stesso Consiglio di Stato – quarta sezione - è entrato nel merito della sua decisione confermando l’ordinanza della Regione Puglia. In conclusione, quindi, le spiagge pugliesi hanno l’obbligo di essere plastic free, cioè è vietato utilizzare patti, bicchieri e qualsiasi altro oggetto monouso di plastica sulle spiagge pugliesi.

Molto soddisfatto di questa decisione è il governatore della Puglia Michele Emiliano. “Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a tutela dell’ambiente per il futuro della nostra terra e dei nostri figli”.

Soddisfazione è espressa anche da Codacons che auspica l’emanazione di analoghe ordinanze di divieto dell’utilizzo di pastica anche nelle altre regioni d’italia. Carlo Rienzi, presidente Codacons, annuncia per l’8 settembre, in occasione dello sciopero dei consumatori, una giornata plastic free. Nel frattempo Codacons critica il Ministero dell’Ambiente per il suo “silenzio inquetante” sull’ordinanza regionale. Per Codacons il Ministero avrebbe fatto bene a costituirsi nel procedimento dinanzi al Tar contro le industrie produttrici di plastica. Rienzi aggiunge che “è tempo di esterndere al resto dell’italia l’ordinanza della Regione Puglia perchè va nella direzione indicata anche dall’Unione Europea e tutela gli interessi dei residenti e dei turisti”.

La partita giudiziaria però non è del tutto conclusa. Il Consiglio di Stato precisa infatti che il Tar di Bari, lo stesso che aveva sospeso l’efficacia dell’ordinanza regionale, il 19 febbraio 2020, provvederà a valutare la richiesta di rinvio pregiudiziale presentata alla Corte di Giustizia dell’Unione europea da associazioni e aziende produttrici di plastica. (R.T.)