Sab29012022

Ultimo aggiornamentoVen, 28 Gen 2022 9am

Ricorso della Procura contro il beneficio dei domiciliari concessi a ginecologo arrestato

Non avrebbe dovuto beneficiare dei domiciliari il ginecologo barese Giovanni Miniello arrestato con l'accusa di aver compiuto violenza sessuale aggravata nei confronti di due sue pazienti. Questo è il parere della Procura di Bari che di conseguenza ha prodotto ricorso contro la decisione del Gip di concedere al medico gli arresti al proprio domicilio. Il PM, in sintesi, lo vuole in carcere e spiega anche perché insiste sul trasferimento in carcere del sanitario.

Miniello fu arrestato il 30 novembre in seguito alla denuncia presentata da due pazienti per altrettanti casi di presunta violenza sessuale. In seguito proprio a queste denunce altre due donne hanno raccontato agli inquirenti di essere state vittime di violenza sessuale compiuta da Miniello. Queste ultime non sono però utilizzabili perché la querela risulta essere tardiva rispetto ai tempi limite stabiliti dall'attuale legge ma comunque hanno contribuito a rafforzare la convinzione della Procura nei confronti di Miniello tanto da definirlo "un criminale seriale senza freni inibitori". 

E' per questo, ma anche perché convinti dell'insussistenza delle ipotesi di tentata violenza sessuale e della improcedibilità di alcuni reati a causa della tardiva denuncia, che il procuratore Roberto Rossi con il procuratore aggiunto Giuseppe Mafalda e le sostitute Larissa Catella e Grazia Errede hanno impugnato l'ordinanza degli arresti domiciliari. (R.T.)