Sab28012023

Ultimo aggiornamentoMar, 24 Gen 2023 1pm

L'ex marito aveva confessato l'omicidio ma la donna era ancora libera in Belgio

E' stata arrestata a Trani una donna condannata per aver fatto uccidere il suo amante. A compiere l'omicidio è stato il suo ex marito, Crescenzo Burdi. La vittima, Stefano Melillo, originario di Toritto, aveva 28 anni. 

La mente che aveva programmato e pianificato l'omicidio ha 35 anni: Addolorata Cuzzi. Voleva chiudere la relazione con Melillo e non riuscendo a convincere il suo amante della fine della loro storia amorosa ha coinvolto il suo ex marito con l'intento omicida. La donna, che all'epoca dei fatti era coetanea dell'amante, trovò una motivazione convincente per dare appuntamento alla vittima in un campo sportivo. In quel luogo entrò in azione l'ex marito di Cuzzi. Sorprese la vittima alle spalle, poi lo strangolò con una corda e successivamente lo colpi alla testa più volte con una spranga. Infine, gli massacrò il cranio con una grossa pietra. Un omicidio efferato, brutale, sconvolgente. Crescenzo Burdi confessò ogni particolare di quell'assassinio ed è già da 7 anni in carcere a scontare la sua condanna. 

Chi, invece, era ancora in libertà era la mandante di quell'omicidio ma ora non più. Contro di lei c'era un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Bari ed ora è stato eseguito dai carabinieri. I militari hanno trovato la donna in Puglia, in rientro dal Belgio in questo periodo di festività natalizie, e l'hanno rinchiusa nel carcere di Trani. Addolorata Cuzzi, accusata per omicidio volontario e occultamento di cadavere in concorso con il suo ex marito, risulta essere stata condannata a 16 anni di reclusione.

Il corpo della vittima fu trovato in un pozzo all'interno di un casolare abbandonato adiacente al campo sportivo di Binetto (Bari) il 13 giugno 2016. (Rezarta Tahiraj)