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Ultimo aggiornamentoMar, 24 Gen 2023 1pm

Smantellata centrale di spaccio stupefacenti a San Severo e Lucera

Carabinieri in azione a San Severo e Lucera, nel Foggiano, contro lo spaccio di droga. Sono quattro le persone arrestate: 3 sono ora in carcere e una ai domiciliari. Le indagini sono state svolte da maggio a settembre dello scorso anno ed hanno consentito oggi di effettuare anche il sequestro di 30 grammi di cocaina, 300 grammi di marijuana e 300 grammi di hashish.

Gli indagati si chiamavano tra loro, in linea con lo slang giovanile, con l'appellativo "brother" o "bro'". L'operazione antidroga è stata svolta dai carabinieri della Compagnia di San Severo supportati da reparti dell’organizzazione mobile e speciale dell’Arma dei Carabinieri e con l’ausilio di due cani addestrati. I 4 indagati, ognuno a vario titolo, sono accusati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti continuata e in concorso.  L'attività di indagine, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Carabinieri di San Severo, è stata svolta utilizzando anche intercettazioni ambientali e telefoniche e video.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Agli arresti degli indagati si è arrivati perché sono stati acquisiti indizi di colpevolezza, ritenuti dal GIP di tale gravità da legittimare l’applicazione delle misure cautelari eseguite. 

Occorre evidenziare che già ad ottobre scorso ci fu un'altra importante operazione antidroga proprio a San Severo che consentì di effettuare 43 arresti e di accertare, purtroppo, che spaccio e consumo di queste sostanze avveniva pure in presenza di bambini addirittura di soli 10 anni. La polizia in quell'occasione accertò esistenza in città di 13 piazze di spaccio, alcune ricavate all'interno di abitazioni. Le più importanti piazze di spaccio erano nel quartiere "San Bernardino". Anche allora, come per questa operazione brother, furono terminanti le intercettazioni telefoniche, le riprese video, i pedinamenti. Per capire la zona di spaccio è stato importante anche seguire il flusso di continuo, a qualsiasi ora del giorno e della notte, di tossicodipendenti. Un giro d'affari che a ottobre fu stimato in oltre 70mila euro al mese. 

Il prefetto Francesco Messina, direttore centrale anticrimine della Polizia di Stato, nel commentare il successo dell'operazione di ottobre dovette ammettere il ricorso all'utilizzo anche di agenti sotto copertura. Di questo invece non c'è stato bisogno per garantire un risultato positivo pure all'operazione brother. Ma al di là delle tecniche utilizzate nei due diversi periodi resta da capire come sia possibile che le bande della droga siano riuscite a riorganizzare i loro traffici in soli tre mesi. Ad ogni modo l'impegno delle forze dell'ordine dimostra che il contrasto non conoscerà soste e sarà forte anche quest'anno ovunque nel foggiano ma in particolare è a San Severo che lo Stato, ne siamo convinti, vorrà dare il segnale più evidente. (Rezarta Tahiraj)