Mar31012023

Ultimo aggiornamentoMar, 24 Gen 2023 1pm

A fare intervenire i carabinieri è stata una telefonata della figlia

Lei morta dopo essere stata accoltellata alle spalle. L'assassino è suo marito che si è impiccato. Entrambi i cadaveri sono stati trovati dalla figlia al rientro in casa. E' stata lei che, disperata, ha telefonato ai carabinieri chiedendo aiuto. Per gli inquirenti è molto chiara, al momento, l'ipotesi dell'omicidio-suicidio. Insomma, sarebbe l'ennesimo caso di femminicidio.

Ad essere stata assassinata è una donna di 44 anni, Teresa Di Tondo. Suo marito, Massimo Petrelli, di 52 anni, l'avrebbe ferita più volte, pare con 4 coltellate, alle spalle. Poi si è suicidato impiccandosi nel giardino di casa. Questi sfortunati genitori lasciano una figlia di 17 anni. La tragedia è accaduta in una villetta di via Santa Lucia, a Trani. Le indagini sono coordinate dal procuratore di turno, Roberta Moramarco, che ha già effettuato il sopralluogo.

Teresa Di Tondo era un'educatrice. All'università di Bari frequentava il quinto anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. In una nota dell'Università "il coordinatore, i docenti e i tutor del corso di laurea dichiarano che "sono sconvolti e profondamente rattristati dalla notizia, appena appresa, della atroce morte di Teresa Di Tondo, brillante studentessa".

In un post sulla sua pagina Social anche il sindaco Amedeo Bottaro esprime il sentimento di dolore dell'intera città per questo femminicidio.

"Tutta la nostra comunità oggi è sconvolta – ha scritto il sindaco - da una tragedia incomprensibile. Negli ultimi anni, attraverso le attività sviluppate come Ambito territoriale ed in particolare con il nostro centro antiviolenza, avevamo alzato la soglia di attenzione sul fenomeno della violenza di genere a fronte di una fragilità sociale sempre più dilagante. Un impegno quotidiano per cercare di arginare una preoccupante deriva delle relazioni sociali, su più livelli”.

Poi la consapevolezza che occorre fare sempre di più per prevenire i femminicidi. “Evidentemente – afferma infatti il sindaco - non basta ancora e ne paghiamo pesantemente le conseguenze.Esprimo vicinanza alle famiglie distrutte dal dolore". (Rezarta Tahiraj)