Dom18082019

Ultimo aggiornamentoGio, 01 Ago 2019 4pm

XIX edizione del Festival internazionale Castel dei Mondi

Materia, Paesaggi e Saperi sono le parole chiave della XIX edizione del Festival internazionale Castel dei Mondi, in programma ad Andria dal 23 al 30 agosto. Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione è intervenuto, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che, rivolgendosi al sindaco della Città di Andria, Nicola Giorgino, ha ricordato come sia dura amministrare i Comuni e soprattutto occuparsi di cultura. “Il solo fatto che questo festival sia arrivato alla 19a edizione è però indice di caparbietà e qualità – ha detto Emiliano -E la durata di un’iniziativa spesso è sinonimo di qualità. C’è un’opera di Peter Handke, il “Canto alla durata” che rappresenta perfettamente l’essenza dell’essere “capatosta”, che è anche il titolo di un bellissimo libro di Beppe Lopez. Ecco, qui al Sud ci immedesimiamo molto nell’essenza femminile che con molta testardaggine difende sé stessa e la propria identità senza perdere la dolcezza”.

Gli ha fatto eco proprio il sindaco di Andria, Giorgino. “Siamo particolarmente orgogliosi di questa XIX edizione – ha dichiarato il sindaco di Andria, Giorgino – e ringrazio i direttori artistici che hanno presentato un programma di tutto rispetto che quest’anno coinvolgerà l’0intero centro storico. Le 19 edizioni del nostro festival rappresentano un’offerta di rilievo che è cresciuta nel corso degli anni anche grazie alle giuste sinergie che aiutano a trovare elementi di sintesi e sviluppo non solo culturale, ma anche economico, turistico e di marketing, testimoniato anche dal grande numero di presenze. Siamo convinti che con il lavoro di tutti anche questa edizione sarà all’altezza delle aspettative”.

Carmelo Grassi, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, è intervenuto sottolineando l’importanza della collaborazione tra gli Enti per uno sviluppo di azioni sinergiche di sviluppo dell’intero comparto culturale. “Castel dei Mondi è un punto di riferimento importante che lavora sull’internazionalizzazione da anni – ha detto –. Da ancor prima che la Regione ci affidasse questa linea di intervento che noi come Teatro Pubblico sviluppiamo su tutto il territorio offrendo qualcosa in più rispetto al sole e al mare che abbiamo da sempre e contribuendo allo sviluppo turistico. Continueremo a lavorare in questa direzione per mantenere questo sistema che si è dimostrato certamente utile per migliorare la qualità della vita e la promozione del territorio stesso”.

Non è mancato anche un ringraziamento agli enti locali e ai comuni che nonostante le difficoltà del periodo e i tagli alla spesa investono in arte e cultura, svelando di aver strappato al Comune di Andria la promessa che la Città torni presto ad avere uno spazio teatrale proprio. La parola è quindi andata ai tre direttori artistici del Festival che hanno spiegato, ognuno per la sua parte le idee che hanno deciso di sviluppare nel cartellone di questa edizione.

Ha chiuso la conferenza il dirigente regionale Francesco Palumbo, direttore dell’area promozione del territorio, saperi e talenti. “I due aspetti più importanti di questo festival sono la sua dimensione internazionale, che pone il territorio al centro delle dinamiche internazionali e dei processi, e l’innovazione dei suoi spettacoli, che significa capacità di sviluppo con impatti diretti e indiretti sul territorio, comprese attrattività, economia, recupero del patrimonio storico e culturale. Tutti elementi che sviluppano eccellenze e che – ha concluso Palumbo – meriterebbero uno spazio più ampio nei dibattiti nazionali quando si parla di Sud”. 

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