Gio21102021

Ultimo aggiornamentoLun, 18 Ott 2021 5pm

Il consigliere Liviano. "Includere Taranto e le sua provincia nel percorso pugliese delle vie Francigene

Introdurre anche Taranto, e la sua provincia, negli itinerari delle vie Francigene. È quanto chiede in una mozione, depositata in Consiglio regionale, il consigliere Gianni Liviano e la cui ricostruzione storica è stato opera del gruppo di studio del Comitato per la qualità della vita, composto da Maria Rosaria Piccinni, Anna Maria La Neve, Salvatore Marzo, Carmine Carlucci e Antonio Fornaro, e che ricalca l’analoga mozione approvata dal Consiglio comunale di Taranto. 
“Alla giunta regionale e all’assessore all’Industria turistica e culturale ho chiesto - spiega Gianni Liviano - di rivedere la scelta del percorso pugliese delle vie Francigene, compiuta con la deliberazione di giunta regionale n. 1174 del luglio 2013, includendo anche il territorio di Taranto e della sua provincia. Tale approvazione - aggiunge Liviano - consentirà alla giunta regionale di includere nel percorso individuato nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio D’Europa” l’area jonica, che potrà così partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari”. 
La mozione di Liviano prende le mosse dopo l’approvazione di una mozione presentata lo scorso 26 aprile dai consiglieri Ernesto Abaterusso, Erio Congedo e Andrea Caroppo, che comprendeva nel percorso delle vie Francigene anche la provincia di Lecce fino a Santa Maria di Leuca. 
“Questa decisione - fa presente Liviano al presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, e all’assessore Loredana Capone - esclude completamente dal percorso delle vie Francigene Taranto e la sua provincia, e ciò a grave danno dell’identità socio-culturale del territorio jonico, che perde significative possibilità di valorizzazione, anche a fini turistici, dei propri percorsi di religiosità, di arte, di architettura rurale e di sviluppo economico e commerciale che costituiscono parte integrante della propria storia, nonché patrimonio comune dell’intera Regione da salvaguardare e valorizzare”. 
Il consigliere regionale tarantino, inoltre, fa riferimento ad una copiosa produzione storico-letteraria a supporto della propria richiesta   

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