Gio24092020

Ultimo aggiornamentoMer, 23 Set 2020 12pm

Il corso di formazione sarà svolto il 2 luglio nell’agorà del Consiglio Regionale della Puglia

“Moro: Educatore”, è l'ultimo degli incontri di formazione dedicati al grande statista promossi dal Consiglio Regionale pugliese, d’intesa con l’IPSAIC Puglia e la Società italiana di scienze umane e sociali (SISUS). L'appuntamento è per giovedì 2 luglio, alle 15, nell’Agorà del Consiglio Regionale della Puglia, in via Gentile 52 a Bari. Sarà l'ultimo incontro della seconda annualità del progetto culturale. 
L’incontro dal titolo “La persona, la Puglia e ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, sarà introdotto dall’on. Gero Grassi, proponente della Commissione parlamentare d’inchiesta Moro-2.  Interverranno il presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe De Tomaso.
Seguirà una rappresentazione della compagnia Boxer Teatro: “Aldo Moro: la ferita nascosta”, che rievoca il rapimento e la morte dello statista, ideata da Francesco Gerardi, che la interpreterà con Matteo Campagnol. 
Il corso di formazione è stato seguito dai docenti di lettere, storia, filosofia e diritto delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio pugliese sui temi: Moro costituente dal 1946 al 1948, deputato dal 1948 al 1978, ministro della Giustizia, degli Esteri, della Pubblica Istruzione, presidente del Consiglio, martire del terrorismo. 
Il progetto e i corsi hanno avuto l’obiettivo di far conoscere ai docenti pugliesi il pensiero d il ruolo di Moro nella Costituente 1946-1948, in cui si è confrontato anche con i pugliesi Giuseppe Di Vittorio (PCI), sindacalista CGIL di Cerignola (Foggia); Ruggero Grieco, (PCI) sindacalista di Foggia; Giuseppe Grassi (PLI), professore universitario di Martano (Lecce); Giuseppe Codacci Pisanelli (DC), rettore dell’Università di Lecce, sui grandi temi alla base della Costituzione repubblicana, approvata il 22 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1 gennaio 1948. 
La seconda annualità del progetto, articolata in sette incontri, ha visto l’intervento di magistrati, esponenti del mondo della cultura, docenti universitari, giornalisti ed esperti.  
Nel rispetto delle disposizioni di distanziamento per le manifestazioni, l’ingresso è riservato a dirigenti scolastici e docenti iscritti al corso.

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