Gio29102020

Ultimo aggiornamentoGio, 29 Ott 2020 10am

Gli Ori di Taranto hanno incantato Chiara Ferragni e Maria Grazia Chiuri

Non era mai accaduto prima. Il miracola lo hanno fatto Chiara Ferragni e Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Dior. Lunedì scorso sono state in visita al MArTA e questo ha fatto registrare al museo di Taranto un incremento dei contatti del "4.086% su Facebook, del 96% di utenti sul sito Internet dell'istituzione museale. 
La visita faceva parte di un progetto Dior che le vede insieme per la promozione del patrimonio culturale pugliese, di cui il MArTA è custode prezioso. Entrambe hanno dichiarato di aver apprezzato tanto la cultura della Magna Grecia e per questo di aver scelto di diffonderla in tutto il mondo.

"In sole 24 ore l'attenzione sul museo e la sua notorietà hanno avuto un rilevante incremento" dichiara la direttrice del MArTA Eva Degl'Innocenti. Chiuri ieri sera ha presentato in piazza Duomo, a Lecce, la collezione Cruise 2021 di Dior.

"La collezione degli Ori, la cultura della Magna Grecia narrata dai reperti archeologici e il grande patrimonio del Museo Archeologico Nazionale di Taranto - aggiunge Degl'Innocenti - sono stati tra i protagonisti del progetto culturale curato da Dior per la valorizzazione e promozione del patrimonio della Puglia. Inoltre, la collezione degli Ori del MArTA è stata fonte di ispirazione della collezione Cruise 2021 della maison".

"Gli Ori di Taranto - aggiunge Degl'Innocenti - hanno suscitato grande meraviglia in Chiara Ferragni che ha subito comunicato su Instagram le sue emozioni. Questo progetto ci ha consentito di coinvolgere anche il pubblico dei giovani grazie all'influencer, avvicinandoli a conoscere e ad apprezzare l'arte e la cultura". La direttrice rivela che "il progetto, oltre a contribuire alla promozione del patrimonio culturale del MArTA e della città di Taranto, ha generato anche introiti diretti dal momento che sono stati erogati al MArTA i canoni di concessione degli spazi museali e delle immagini dei reperti per la realizzazione del video, nonché al personale del Museo i compensi per la prestazione d'opera occasionale effettuata, come previsto dai regolamenti del Museo Archeologico Nazionale di Taranto".

 

 

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